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Annalisa Cantarini
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Nata a Lecce nel 1968La prof.ssa Annalisa Cantarini, artista e scenografa, è nata a Lecce e si è formata presso l’Accademia delle Belle Arti di Lecce. Ha conseguito diverse abilitazioni per l’insegnamento di materie nell’ambito delle discipline artistiche, già di ruolo in Educazione e immagine, disegno e storia dell'arte negli Istituti Superiori di primo e secondo Grado. Nella libera professione, è stata protagonista e punto di riferimento per diversi anni, quale disegnatrice di architettura, ma soprattutto quale arte–terapeuta, nei Servizi Minorili di Taranto del Ministero della Giustizia, artefice in tale ambito di un nuovo modello organizzativo d’intervento, esportato a livello nazionale. Ha svolto contemporaneamente attività di ricerca scientifica e di didattica sperimentale con Enti Privati finanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal Fondo Sociale Europeo, riuscendo a coniugare in modo unico ed esemplare le esigenze della didattica sperimentale, della rieducazione e l’arte. Si è distinta nell’attività di formazione di alto spessore presso Scuole Statali e presso Enti privati, nella fotografia artistica, grafica pubblicitaria ed editoriale. Ha maturato esperienza in ambito televisivo e cinematografico; pittrice con lusinghieri riconoscimenti di critica e pubblico (inserita in numerosi cataloghi nazionali); fotografa con elevata e provata professionalità. Ha collaborato con Centri di Ricerca per la pubblicazione di testi riguardanti “L’uso dei materiali applicati alla scenografia”, con Case Editrici e l’ultimo suo lavoro “ Architettura del suono nei teatri, sale cinematografiche e auditorium” della Zane Editrice è stato molto apprezzato dalla critica. Ha insegnato presso diverse Accademie di Belle Arti Statali del territorio nazionale; attualmente Docente di Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari.
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Pubblicazioni
- Titolo: Architettura del suono nei teatri, sale cinematografiche e auditorium
- Autore: Annalisa Cantarini
- Editore: Zane
- Data di Pubblicazione: 2004
Fabio Bonanni
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Pubblicazioni
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Mostre (Collettive e Personali)
PitturaUno Padiglione Italia alla 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, 2009
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Link esterni
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Maria Bellomo
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Pubblicazioni
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Mostre (Collettive e Personali)
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Link esterni
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Maria Angelastri
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Plastica Ornamentale (Triennio)
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PROGRAMMA DEL CORSO DI PLASTICA ORNAMENTALE - TRIENNIO |
2016 – 2017
Plastica Ornamentale – Triennio
Corso impartito dal prof. Antonio Cicchelli e dal prof. Carlo Simone
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
Il corso di Plastica Ornamentale si pone e propone un percorso didattico-formativo utile per la formazione di esperti nel settore delle arti plastico-decorative, capaci di comprendere attraverso la conoscenza, acquisizione e utilizzazione di nuovi strumenti, i metodi applicativi dei nuovi linguaggi artistico-visivi. All'artista si richiedono nuove abilità e competenze. La plastica ornamentale è la disciplina che studia i comportamenti degli oggetti nello spazio e le relazioni che intercorrono tra oggetto e luogo dell'intervento. Nel passato la plastica ornamentale ha sempre avuto un ruolo fondamentale rispetto ad uno spazio architettonico definito, il nuovo alfabeto plastico decorativo oggi non è più solo legato alle superfici architettoniche, ma rivisto nei suoi valori fruitivi. L'elemento plastico-decorativo non segue più solo gli andamenti delle superfici architettoniche ma realizza quella che è chiamata "compiutezza formale o di relazione", perché fruibile da tutti i punti di vista e interagisce in modo reciproco con l'ambiente sia naturale, sia artificiale, assumendo un ruolo fondamentale e specifico nei nuovi linguaggi espressivi, in termini di ricerca innovativa e d'avanguardia, che rendono scientifico il processo d'ideazione e produzione dell'opera. Da tale visione si può costruire la trama entro la quale studiare e progettare i nessi operativi dell'intervento dal punto di vista del territorio, del tessuto urbano e architettonico. Il passaggio dalla visione plastica alla creazione plastica, deve avvenire attraverso l'esecuzione rigorosa di un'intenzione progettuale, che si determina con lo sviluppo graduale dell'idea, mediante l'uso della mappa concettuale e l'individuazione della funzione dell'opera in relazione al luogo. La concretizzazione, avverrà, attraverso la concezione strumentale e transitiva del disegno, mediante la traduzione, rappresentazione, configurazione, formalizzazione e realizzazione volumetrica dell'oggetto rispetto ad uno spazio definito, in un'alternanza di volumi pieni e vuoti. Quindi, la valorizzazione dello spazio artificiale o naturale deve avvenire attraverso uno studio attento della sua identità, della sua storia, cultura e tradizione, creando una forte relazione tra: oggetto plastico decorativo, luogo,composizione architettonica del già costruito e i nuovi segni dei linguaggi contemporanei. Ogni forma plastico-ornamentale studiata per interagire in uno spazio definito, deve realizzare quella che gli studiosi delle arti visive chiamano "coerenza formale" con il luogo dell'intervento, vale a dire che l'opera non ha e non deve avere nessun altra possibilità di variazione di collocazione. Mancando tali caratteristiche ci troviamo di fronte ad un'opera fine a se stessa. Gli obiettivi del corso s'inseriscono quindi nello sforzo di contribuire alla formazione di figure professionali altamente qualificate, in grado di assicurare attraverso l'orientamento, la sperimentazione, la ricerca e la produzione artistica,specifiche ed elevate competenze professionali.
LA LINEA DALL'ORNAMENTO AL DESIGN URBANO
(STRUTTURE SPAZIALI PROGETTATE IN RELAZIONE ALL'AMBIENTE ARTIFICIALE)
Ipotesi di intervento in un luogo di aggregazione pubblico in un contesto urbano, aeroporto, stazione ferroviaria, impianto sportivo, periferie, altro luogo a scelta dello studente. In relazione al luogo scelto, interno o esterno.
SCHEMA DELLE OPERAZIONI COMPONENTI LA METODOLOGIA DI PROGETTO
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Fase preliminare, impregnazione – Analisi e scomposizione del tema nei suoi componenti principali. Scomposizione strutturata secondo le direttrici che guidano la ricerca, le informazioni e i dati vengono raccolti e assorbite fino a saturazione.
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Ricerca sistematica nelle direttrici fissate, incubazione – Storiografiche, analico-critiche delle caratteristiche affioranti (storiche, funzionali, sociali, ambientali, altro). L'idea dallo stato embrionale, passa dopo un periodo non definito che può durare da qualche minuto a qualche mese o a qualche anno alla definizione e allo studio della forma.
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Fase analitico critica applicata a tutti i termini della ricerca. Fase preliminare – Questa fase appartiene già all'ambito del progetto, poiché ad ogni risultanza critica negativa o positiva emergente dalla ricerca. Approccio al tema con spontanee attraverso la mappa concettuale divergente e convergente, per lo sviluppo di forme espressive strutturate secondo le direttrici che guidano la ricerca formale, in relazione al luogo.
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Nascita – Quando l’idea si concretizza, generalmente si usa il termine illuminazione.
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Fase di progetto - E' l'operazione realizzatrice delle ipotesi sorte dall'analisi del tema e della ricerca parzialmente combinate fra loro, fino ad ottenere la soluzione ottimale.
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Convalida – Valutazione estetica e convalida del risultato ottenuto.
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Concretizzazione – fase di verifica del livello di consapevolezza raggiunto. Fasedelle acquisizioni teoriche e teorico pratiche, delle abilità e delle capacità espressive sviluppate. Realizzazione del prototipo.
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LE FUNZIONI CHE SI POSSONO ATTRIBUIRE ALL'OPERA D'ARTE
La funzione dell'opera è strettamente collegata al messaggio che si vuole trasmettere tutto questo condiziona la forma, infatti a seconda del luogo d'intervento cambia la funzione. La funzione può essere:
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descrittiva – quando lo scopo del messaggio visivo è quello di descrivere un soggetto,l'immagine sarà realistica,in modo che corrisponda il più possibile alla realtà: per esempio,un'immagine fotografica o un documento filmato,un rilievo architettonico o planimetria,la riproduzione grafica di un dipinto;possiamo riscontrare un intento descrittivo nelle opere dell'arte naturalistica e realistica;
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informativa – si riferisce ai messaggi visivi dei codici convenzionali che possono essere i libri, le insegne, i cartelli stradali, i servizi fotografici, la stampa, la televisione, computer e telefonino;
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narrativa – fin dall'antichità i miti, le leggende e le narrazioni epiche sono state illustrate visivamente su affreschi, pitture vascolari, rilievi e sculture. La nostra civiltà dell'immagine è ricchissima di esempi di messaggi visivi concepiti a scopo narrativo: illustrazione di libri, fumetti, sequenze fotografiche, mezzo cinematografico, televisivo che consentono di realizzare narrazioni con immagini in movimento;
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interpretativa – con questa funzione si esprime l'intenzione di dare una visione personale ad un soggetto che viene reinterpretato seguendo la propria personalità e modo di vedere;
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educativa – il messaggio del segno ha la funzione educativa (es. gli egizi con i geroglifici);
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simbolica – quando il segno plastico riassume un messaggio visivo che diventa codice convenzionale (es. i simboli usato dai cristiani o nella pubblicità);
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celebrativa – l'opera esalta qualcosa o qualcuno attraverso il suo carattere, che viene amplificato nelle proporzioni e nella bellezza (es. durante l'impero romano le opere celebravano la grandezza di Roma);
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espressiva – quando l'opera esprime uno stato d'animo, un sentimento o un' emozione, accentuandone alcuni particolari;
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immaginativa – l'opera è frutto della fantasia o del sogno che si traduce in immagine fantastica (es. decorazioni plastiche dei fregi e capitelli romanici e gotici);
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estetica – rispetta i canoni della bellezza, eleganza e armonia formale,nella ricerca continua di equilibri formali;
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ludica – dal termine latino ludus (gioco), opera che coinvolge il fruitore;
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funzione imitativa: un'immagine può avere lo scopo di imitare un modello copiandolo o ispirandosi rigorosamente ad esso, i Manieristi del '500 imitavano la maniera di Michelangelo o di Raffaello, altro aspetto della funzione imitativa la troviamo in quegli artisti che sostenevano che l'Arte dovesse imitare la Natura, cioè attenersi scrupolosamente alle forme e ai suoi insegnamenti.
FASI OPERATIVE
Intervento plastico decorativo dovrà tener presente le seguenti fasi progettuali
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Individuazione del luogo;
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Notizie storiche
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Premessa – Analisi del luogo, contesto urbano e valutazione delle sue qualità topologiche , prime informazioni sul sito.
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Sopralluogo e rilievo fotografico dettagliato del luogo, da più punti di vista.
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Mappa concettuale e funzione progettuale (es. simbolica, narrativa, estetica, celebrativa, ludica ecc.) si avvia la fase progettuale attraverso l'analisi degli elementi raccolti e lo sviluppo graduale dell'idea.
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Avvio della progettazione tecnico grafica e dell'ipotesi di intervento, utilizzando fotocopie (visione d'insieme) del luogo.
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Individuare la funzione da attribuire all'opera per creare la relazione tra luogo e oggetto.
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Scelta dei materiali in relazione al luogo e ricerca delle loro caratteristiche.
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Analisi della proposta di progetto.
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Progetto tecnico grafico definitivo.
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Relazione personale sulle motivazioni della scelta.
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Realizzazione del prototipo dell'opera
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Breve relazione tecnica sui materiali da impiegare
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Relazione personale su tutto il lavoro svolto e sui materiali ipotizzati nella realtà.
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E' richiesta una cartella tecnico grafica di tutte le fasi progettuali ed esecutive su fogli di cartoncino cm. 50x70
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Quanto sopra elencato nella fase esecutiva, bisognerà riprodurlo in una tesina da consegnare e lasciare in seduta d'esame formato A/3 o A/4.
Il progetto nella fase iniziale di ricerca può essere svolto in gruppo (dal punto 1. al 4.).
TESTI CONSIGLIATI
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Paul Virilio - Lo Spazio Critico - Dedalo – Ed.Bruno
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Munari - Design e Comunicazione Visiva - Laterza – Ed.
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Rudolf Arnheim - Arte e Percezione Visiva - Feltrinelli – Ed.
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Gillo Dorfles - Ultime Tendenze nell'Arte D'oggi - Feltrinelli – Ed.
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Ernst H. Gombrich - Il Senso Dell'Ordine - Leonardo Arte - Ed.
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Attilio Marcolli - Teoria Del Campo - Sansoni – Ed.
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Marcello Petrignani - Disegno e Progettazione - Dedalo – Ed.
Tecniche Plastiche Contemporanee (Triennio)
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PROGRAMMA DEL CORSO DI TECNICHE PLASTICHE CONTEMPORANEE - TRIENNIO |
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BARI
2016 – 2017
TECNICHE PLASTICHE CONTEMPORANEE – Triennio
Corso impartito dal prof. Antonio Cicchelli e dal prof. Carlo Simone
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI DEL CORSO
Il corso intende sviluppare una riflessione sulle nuove modalità della scultura contemporanea, analizzando le accelerazioni e le trasformazioni che hanno caratterizzato questo settore delle arti visive dai primi anni del Novecento ad oggi. Le nuove esigenze estetiche e morfologiche, l'elaborazione mentale dei nuovi linguaggi di Naum Gabo e Antoine Pevsner, le sperimentazione dell'assemblaggio nella pittura e nella scultura, hanno evidenziato la necessità di confrontarsi con i nuovi materiali non tradizionali,con le tecniche applicative e le nuove tecnologie. La scultura del Novecento ha reso evidenti i mutamenti e le scelte fatte da artisti maggiori e minori che hanno contribuito a dare fisionomia alla plastica moderna e contemporanea, il contrasto tra pieni e vuoti è motivo di ricerca negli anni ottanta da parte di Alexsander Caldér,Francesco Somaini, Max Bill, Henry Moore, Fausto Melotti, Greg Johns, Anisch Kappor, Carmelo Cappello, Nigel Hall, Nigel Ross, Simon Benetton, Altri. Le tecniche plastiche sottintendono un'insieme di norme che regolano di concreto lo svolgimento di ogni attività umana manuale o culturale, che sfruttando le conoscenze acquisite migliorino i risultati estetici, armonizzandone le forme. Le tecniche plastiche contemporanee, oggi, sono sempre più legate all'emozione dell'idea e al superamento del limite fisico dell'oggetto, che si concretizza attraverso l'utilizzo di nuovi materiali e nuove tecnologie anche multimediali. Con le nuove tecnologie multimediali e immateriali, di fatto, si è avviato un cambiamento che ha allargato l'area della creatività, infatti in internet si assiste alla creazione di nuovi linguaggi tecnologici, nella creazione di software,di programmi che servono a manipolare e ad elaborare le immagini. L'obiettivo di questa disciplina è quello di formare studenti capaci di comprendere a pieno l'evoluzione che l'Arte plastica ha avuto nel tempo, attraverso la ricerca estetico concettuale della scultura moderna, fino al contemporaneo. Il percorso didattico prevede l'analisi dei cambiamenti della scultura, lo studio dei volumi pieni e vuoti. Finalità del corso sarà quella di sviluppare una maggiore consapevolezza nell'impostazione e del controllo dell'intero processo progettuale e la tecnica di realizzazione dell'opera plastica ideata. Il programma operativo, prevede anche il progetto di un'opera plastica in scala.
DALLA VISIONE PLASTICA ALLA CREAZIONE PLASTICA
Studio preliminare per comprendere meglio il passaggio dalla visione plastica alla creazione plastica. Il corso di Tecniche Plastiche Contemporanee nel triennio assolve la funzione propedeutica per la formazione artistico-culturale, dando un contributo insostituibile per la comprensione dei linguaggi artistici, metodologici, di progettazione, di strumenti di ricerca sui materiali e metodi applicativi. Costituito all'interno dell'Istituzione, il laboratorio è inteso come spazio ideale, aperto alla sperimentazione di materiali, tecniche, procedimenti ed esperienze di progetti anche interdisciplinari, nonché quelli individuali sul territorio, presso Istituzioni pubbliche e private, che possono mettere a disposizione dell'Accademia (attraverso convenzioni), risorse di vario tipo. Tale visione dello spazio operativo, serve a creare un'interazione concreta con le realtà, interne ed esterne all'Istituzione, al fine di ottimizzare l'offerta formativa e le competenze professionali individuali.
1. L'esperienza di laboratorio consiste nel progettare elementi tridimensionali ottenuti con materiale bidimensionale, creando relazioni e tensioni plastico spaziali. Lo studio plastico, prevede, nella massima economia di materiali di sperimentare possibili soluzioni ottico costruttive imprevedibili. Infatti, utilizzando una superficie piana, cartoncino quadrato delle dimensioni di cm. 15x15 seguendo regole geometriche ed effettuando tagli e pieghe, si possono ottenere elementi plastici a tuttotondo. Tale metodo di ricerca è stato sperimentato nel Bauhaus da Josef Albert 1927 e successivamente da Hiromitsu Kawai, al Politecnico di Milano, esperienza diversa da quella di Bruno Munari con la Scultura da viaggio, perché dalla superficie toglieva alcune parti.
2. Nella fase esecutiva è richiesta la progettazione grafica di un elemento tridimensionale, tracciando sul foglio di cartoncino linee intere (tagli) e linee tratteggiate (pieghe) senza asportare nessuna parte. Dopo la prima fase di sperimentazione e trasformazione (modellando la carta) si otterranno elementi tridimensionali.
3. Infine – L'elemento selezionato fra i tanti ottenuti dovrà essere ripetuto come texture, fino a riempire le facce di un cubo delle dimensioni di 40x40 cm.
4. Realizzazione di power point, relazione personale su tutto il percorso tecnico-grafico e di produzione svolto. Quanto sopra elencato, bisognerà riprodurlo in una tesina formato A/3 o A/4 corredata di foto che documentano le fasi del lavoro svolto, da consegnare e lasciare in seduta d'esame.
TESTI CONSIGLIATI
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Gillo Dorfles |
Ultime Tendenze nell’Arte D’oggi |
Feltrinelli – Ed. |
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Attilio Marcolli |
Teoria Del Campo |
Sansoni – Ed. |
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Philippe Clerin |
Manuale di scultura |
SOVERA – Ed. |
B. RIEMSCHNEIDERUTA GROSENICK B. |
Arte oggi |
ICONOS – Ed. |
F. POLI |
Minimalismo, Arte Povera Arte Concettuale |
LATERZA –Ed. |
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M. De Micheli |
La scultura del Novecento |
UTET |
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A. Pansera M. Vitta |
Guida all’Arte Contemporanea |
Marietti |
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Paul Virilio |
Lo Spazio Critico |
Dedalo – Ed. |
Servizi Online : Isidata
Outgoing Students
PROGRAMMA ERASMUS+ (2021-2027)
OPPORTUNITÀ OFFERTE DAL PROGRAMMA ERASMUS+
Il Programma Erasmus+ mira a promuovere scambi, cooperazione e mobilità all'interno della Comunità Europea, coinvolgendo studenti e docenti delle istituzioni di istruzione superiore.
Mobilità Studentesca
Gli studenti dell'Accademia possono trascorrere un periodo di studio all'estero presso istituzioni partner, con riconoscimento completo dei crediti formativi acquisiti. L’obiettivo è arricchire l’esperienza educativa, linguistica e culturale degli studenti, offrendo vantaggi per le future opportunità lavorative. Ogni studente può partecipare a mobilità da 3 a 12 mesi, anche frazionati. Fino a 12 mesi complessivi sono disponibili per ogni ciclo di studio (I e II livello), distribuibili tra mobilità per studio e traineeship. Le borse di studio variano in base alla destinazione e al costo della vita, con ulteriori fondi per studenti in condizioni socio-economiche svantaggiate.
Traineeship (Tirocinio)
Tutti gli studenti dell'Accademia hanno l'opportunità di svolgere un tirocinio presso studi professionali, gallerie d’arte, centri di formazione o aziende nel settore artistico. L'obiettivo è fornire competenze tecniche specifiche, direttamente correlate al mondo del lavoro. Ogni studente può effettuare un traineeship da 2 a 12 mesi, e i neolaureati possono partecipare entro un anno dal conseguimento del diploma. Le borse di studio per i traineeship variano a seconda della destinazione e del costo della vita. Da pochi anni sono anche attivi i Traineeship della durata di 5 – 30 giorni con componente virtuale obbligatoria.
Informazioni Pratiche per gli Studenti
Per partecipare al programma Erasmus+, il primo passo è rispondere al bando pubblicato l’anno precedente alla mobilità. Se le domande superano le borse disponibili, si procederà a una selezione basata su merito, motivazione, curriculum artistico e conoscenza della lingua del paese ospitante. Dopo essere stati nominati dall’istituzione di provenienza e accettati dall’istituzione partner, gli studenti dovranno firmare un accordo con l’Accademia e un Learning Agreement con l’istituzione ospitante. Il soggiorno può avvenire nel primo o secondo semestre, e le scadenze per le domande sono rigorose; il calendario accademico varia da paese a paese. È richiesta una buona conoscenza del francese (per la Francia) o dell'inglese (per altre destinazioni) per seguire corsi e sostenere esami. Al termine del soggiorno, è fondamentale ottenere una certificazione dei corsi seguiti e dei crediti ottenuti (Transcript of Records). Al rientro, gli studenti devono compilare un questionario sull'esperienza all'estero, che verrà inviato alla loro email istituzionale fornita al momento della firma dell’accordo.
Per il traineeship, è necessario avere un Training Agreement e un Traineeship Contract firmati da tutte le parti coinvolte. Gli studenti possono cercare un'azienda per il tirocinio tramite le istituzioni partner o le proprie reti di contatti, e possono anche trovare autonomamente un'opportunità in base ai propri interessi professionali, purché l'azienda accetti le condizioni del Traineeship Contract.
Istituzioni Partner
Per scegliere la destinazione più adatta per un soggiorno di studio Erasmus, si consiglia di visitare i siti delle Accademie partner per esplorare i programmi offerti e le aree di specializzazione, in modo da selezionare la destinazione più in linea con i propri interessi e obiettivi artistici. Informazioni generali sulle istituzioni partner sono disponibili sui rispettivi siti per ogni stato aderente.
Sono in corso accordi con nuove istituzioni, quindi si incoraggiano studenti e colleghi a proporre contatti con nuovi partner in base ai propri interessi curriculari.
Per ulteriori informazioni, contattare il Coordinatore del programma Erasmus dell'Accademia, prof. Raffaele Fiorella, all'indirizzo erasmus@accademiabari.it.
Le destinazioni attuali
- Bulgaria, Sofia Visita
- Bulgaria, Veliko Turnvo. Visita
- Croazia, Zagabria. Visita
- Croazia, Zagabria. Visita
- Francia, Parigi. Visita
- Francia, Parigi Visita
- Germania, Berlino Visita
- Germania, Bielefeld. Visita
- Germania, Dortmund. Visita
- Grecia, Salonicco. Visita
- Grecia, Tripoli Visita
- Lettonia, Riga Visita
- Norvegia, Oslo. Visita
- Spagna, Almería Visita
- Spagna, Madrid. Visita
- Spagna, Madrid Visita
- Spagna, Madrid Visita
- Spagna, Huelva Visita
- Spagna, Huesca Visita
- Spagna, Barcellona Visita
- Spagna, Barcellona Visita
- Spagna, Barcellona Visita
- Spagna, Avilés. Visita
- Spagna, Bilbao. Visita
- Spagna, Cadice Visita
- Spagna, Fuerteventura Visita
- Spagna, Jaen Visita
- Spagna, Jerez de la Frontera. Visita
- Spagna, Malaga - ESCUELA DE ARTE SAN TELMO. Visita
- Spagna, Malaga - UNIVERSIDAD DE MALAGA. Visita
- Spagna, Murcia. Visita
- Spagna, Oviedo. Visita
- Spagna, Segovia. Visita
- Spagna, Siviglia. Visita
- Slovacchia, Bratislava. Visita
- Slovenia, Lubiana. Visita
- Slovenia, Lubiana Visita
- Romania, Bucarest. Visita
- Romania, Cluj-Napoca. Visita
- Polonia, Kielce. Visita
- Polonia Varsavia Visita
- Polonia, Cracovia - PEDAGOGICAL UNIVERSITY OF KRAKOW. Visita
- Polonia, Cracovia - WYŻSZA SZKOŁA EUROPEJSKA IM. KS. JÓZEFA TISCHNERA. Visita
- Polonia, Tarnow. Visita
- Portogallo, Leiria (Caldas Da Rainha). Visita
- Turchia, Ankara - ATILIM UNIVERSITESI FOUNDATION. Visita
- Turchia, Ankara - ANKARA HACI BAYRAM VELI UNIVERSITESI. Visita
- Turchia, Bursa. Visita
- Turchia, Istanbul, Mimar University. Visita
- Turchia, Istanbul, Isik University. Visita
- Ungheria, Seghedino Visita
- Ungheria, Budapest Visita
Responsabile Erasmus
Prof. Raffaele Fiorella - erasmus@accademiabari.it
Contatto per incoming students e staff
Dott.ssa Michela Rondinone
incomingstudent@accademiabari.it
Allegati
Programme activities
Before mobility
The institutional home page (www.accademiabelleartiba.it) presents our five main courses - called “Scuole”: Decorazione, Pittura, Grafica, Scenografia, Scultura (our Course Catalogue is still in Italian, but we are working to translate it into English very soon). Each main course has a webpage that contains description of the guideline, objectives, disciplines, hours of attendance and credits, perspectives, and provides a direct link to the study’s plan.
The institutional procedure for the approval of inter-institutional agreements is mainly based on preparatory visit. The preparatory visit permit to share visions and create trusty between the institutions. Some agreements are stipulated thanks to academic staff relational capital. The personal contacts with the involved institutions guarantee a constant monitoring of the activities, courses and procedures at local and global level.
In our institution there isn't a linguistic specific preparation for mobility students. Any how we foster students with a basic knowledge of English. In the study plan there is an obligatory course of "English for artistic communication".
During mobility
Every incoming mobile participant is received by the coordinator, the academic staff and most of the students. The first aid is for the accommodation (in the university college or private) and for logistics in the city. The coordinator personally takes care of the presentation of the new ERASMUS student to the academic community, assists him in his introduction into each class. The coordinator is contactable at any time (via cell phone, email, social network) for problems that might arise during the student’s stay. Our outgoing students are selected by a call for participation published annually (web site, bulletin board). The selection is based on personal curricula and attitude to new languages. At the moment we offer seven destinations. The language support to incoming students is primarily through English. The Institute does not organize Italian language courses for foreign students. We are planning the intervention of the faculty of languages and local associations for the frequency of Italian language courses for foreigners. To facilitate the students' relationship with the foreign teachers visiting steps were taken to a translator or in the language of the host or English. There is not a direct web link for this policy.
After mobility
We accept all the activities indicated in the Learning Agreement that are completed by the mobile students (Transcript of Records). We are upgrading our conversion system based on linear translation and affinity to the statistical system proposed in the Bologna Process. We do not have traineeships in enterprises, yet. The teacher and staff mobility is encouraged at best as a teaching tool for updating the individual and institutional levels. Each type of support (contact human, logistics, etc.) is offered to teachers for this purpose. Every year we make a call for the selection of teachers and staff in mobility. Priority is given to teachers and staff who have never been in such employment and that they should spend several years in their role. The other factor is the quality of the project to be carried out and the strengthening of good relations with the partner institution. The language training (English or language of the country partner) is a prerequisite of mobility.
When Participating in European and International Cooperation Projects
Every cooperation project is supported by personal involvements and administrative back-up. The staff mobility is regulated by a call for participation published annually (web site, bulletin board). The selection is based on personal curricula, attitude to new languages and originality of the project. The ERASMUS coordinator presents both to the institution innovations and strategies discussed during the official meetings. We intend to promote the participation with a communication system based on web and local visual presence. What we do is oriented to an open society: Bari is special social hub. To recognise the participation of our staff and students in European and international cooperation projects we organize specific events.
Responsabile Erasmus
- Prof. Raffaele Fiorella
- erasmus@accademiabari.it
General Organization
The implementation and organisation of European and international mobility involve all the people of the institution at different levels. Every year is nominated a mobility coordinator to ensure the implementation of the mobility (before, during, after). The coordinator is a key figure that: maintains relationships with the partners; fills the form on line; prepares documents; welcomes the incoming staff and students; stays in touch with the outgoing staff and students; follows national meetings. An assistant provides support to the administrative back-up. Auxiliary assistants are involved in specific tasks (protocol, payments, shipping, storage, translations). The coordinator, the director and academic council provide calls for participation, signatures, agreements, recognition of the study plan, support to communication. The communication (call for applications, lectures, workshop, etc.) is made through the production of digital and printed contents. www.accademiabelleartiba.it
Fundamental Principles
Our academic credit system is based on the Bologna Process and his guidelines (http://ec.europa.eu/education/lifelong- learning-policy/doc/ects/guide_en.pdf). We offer five main courses - “Scuole” - divided into two cycles: - First cycle (3 years) of 180 academic credits; - Second cycle (2 years) of 120 academic credits. The disciplines - followed abroad and contained in the Learning Agreement - are fully recognized when the ERASMUS students come back. In recognition we proceed by affinity and substitution in personal study plan, considering the best solution for the student.
Responsabile Erasmus
- Prof. Raffaele Fiorella
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erasmus@accademiabari.it
Cultori della Materia
Regolamento Cultore della Materia
Art. 1
Il cultore della materia collabora con il personale docente afferente alle sole materie in organico dell'Accademia di Belle Arti di Bari per lo svolgimento di attività seminariali, di ricerca e produzione, legate a progetti approvati dal Consiglio Accademico, nonché per lo svolgimento degli esami di profitto e di diploma secondo le disposizioni di legge. Il Cultore della materia non può tenere lezioni frontali, può invece svolgere attività inerenti il progetto se autorizzato dal docente proponente. Non è consentito ai cultori l'espletamento di funzioni diverse da quelle espressamente attribuite ai sensi della normativa vigente e del presente Regolamento. Ogni diversa disposizione provvidenziale o negoziale è pertanto da ritenersi nulla e improduttiva di qualunque effetto giuridico.
L'attività di Cultore della materia deve essere svolta sempre in presenza del docente titolare della disciplina quando prevista all'interno dei locali dell'Accademia, può essere svolta autonomamente quando il lavoro di ricerca presuma lo svolgimento dell'attività stessa all'esterno dell'Accademia (biblioteche, musei, luoghi d'interesse legati al progetto).
Art. 2
Le funzioni di Cultore della materia sono svolte su base volontaria. Esse tendono a soddisfare interessi culturali ed artistici dei cultori in quanto favoriscono l'aggiornamento professionale, il confronto delle idee e lo sviluppo di progetti di ricerca e produzione.
Lo svolgimento delle funzioni, secondo quanto disposto dalle norme di legge è totalmente gratuito, non dà diritto ad alcun compenso, sotto nessuna forma e ad alcun titolo.
Per l'assolvimento delle proprie funzioni il Cultore della materia è tenuto a garantire una presenza corrispondente ad almeno il 50% delle ore di lezione frontale del docente titolare della disciplina in organico cui afferisce il progetto di ricerca.
Non può essere conferita la nomina di Cultore della materia ad allievi iscritti all'Accademia di Belle Arti di Bari. Il verificarsi di tale situazione comporta l'immediata decadenza della eventuale nomina già conferita quale Cultore della materia.
Art. 3
La proposta di conferimento della qualifica di Cultore della materia deve essere presentata al Consiglio Accademico, entro il 30 novembre di ciascun anno accademico, dal docente titolare di un corso di insegnamento con il consenso dell'interessato.
La proposta, motivata e sottoscritta, dovrà fare riferimento a un corso d'insegnamento in organico presso l'Accademia di Belle Arti di Bari e a un settore disciplinare afferente al docente proponente.
La nomina di Cultore della materia, consentita per un solo cultore per docente, avviene con decreto della Direzione, previo parere favorevole del Consiglio Accademico a seguito di analisi e valutazione della proposta di progetto di ricerca presentato.
La richiesta di attribuzione della qualifica, formulata utilizzando il modulo predisposto, deve essere accompagnata da dichiarazione di accettazione del presente Regolamento, da autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal successivo art. 4 e da un curriculum dettagliato che illustri gli studi svolti, le esperienze professionali acquisite funzionali al progetto proposto, i titoli artistici e gli eventuali titoli didattici posseduti.
Art. 4
Per il conferimento della nomina a Cultore della materia è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio (Accademia di Belle Arti o Titolo universitario unitamente ad un'adeguata attività artistico-professionale. •Diploma di Accademia di Belle Arti vecchio ordinamento, diploma accademico di II livello, Titolo universitario di secondo livello.
•Titoli di studio conseguiti presso l’Accademia di Belle Arti, Conservatorio o Università
•Titoli artistico professionali coerenti con la materia prescelta (mostre, pubblicazioni, riconoscimenti di
merito in corsi o concorsi pertinenti con la disciplina richiesta).
Art. 5
La nomina a Cultore della materia ha validità annuale e può essere prorogata per altre due volte consecutive su richiesta del docente titolare del corso proponente, da presentarsi ogni anno il 30 novembre, accompagnata da dichiarazione di disponibilità dell'interessato. La proroga della nomina sarà concessa con decreto della Direzione, previo parere favorevole del Consiglio Accademico a seguito di analisi e valutazione del progetto di ricerca sviluppato.
Il docente titolare della disciplina, al termine di ciascun anno accademico, è tenuto a produrre dettagliata relazione circa l'attività svolta dal Cultore della materia.
Il Cultore della materia, al termine di ciascun anno accademico, è tenuto a presentare in dettagliata forma scritto-grafica l'esito del progetto realizzato.
La Direzione può, per giustificato motivo, revocare in qualsiasi momento l'attribuzione della qualifica di Cultore della materia.
Art. 6
Il Cultore della materia può fare uso della qualifica di "Cultore della materia" soltanto nel periodo di attribuzione da parte dell'Accademia di Belle Arti di Bari e con l'indicazione della disciplina per la quale è stata conferita e del progetto di ricerca previsto dall'attività, in coerenza con quanto certificato dai decreti di nomina e dagli eventuali attestati richiesti in merito alle funzioni svolte.
Art. 7
La certificazione attestante lo svolgimento delle funzioni quale "Cultore della materia" può essere rilasciata a richiesta dell'interessato, al termine dell'anno accademico di riferimento qualora sussistano le seguenti condizioni:
•Presenza corrispondente ad almeno il 50% delle ore di lezione frontale del docente titolare della disciplina cui afferisce il progetto di ricerca;
•Relazione del docente titolare della disciplina circa il positivo assolvimento delle funzioni quale Cultore della materia con particolare riferimento al lavoro di ricerca e produzione ad esso legato.
•L’attestato di Cultore della Materia rilasciato dall’Accademia di Belle Arti è spendibile ai fini previsti dalla legge.
Art. 8
I Cultori della materia sono iscritti, a cura del Direttore, in apposito elenco che verrà pubblicato nel sito web.
In tale elenco devono essere indicati i seguenti dati:
•Generalità del cultore
•Docente proponente
•Titolo del progetto di ricerca di riferimento
•Data del decreto attributivo
•Eventuali proroghe annuali richieste
Art. 9
Il presente Regolamento entra in vigore a partire dall'anno accademico 2019/2020. L'approvazione da parte del Consiglio accademico lo rende immediatamente operativo.
Eventuali modifiche al presente Regolamento effettuate dal Consiglio Accademico nel corso dell'anno diventano attuative subito e sono applicate a coloro che ricoprono l'incarico di cui all'art. 5 del presente regolamento.
L'indirizzo email a cui inviare le domande e le certificazioni è cultori.tirocinanti@
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Antonio Cicchelli - Direttore
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La nuova grammatica dell'ornamentazione plastica studia i comportamenti degli oggetti nello spazio e le relazioni che intercorrono tra oggetto e superficie o luogo. La ricerca incessante di un linguaggio estetico unico ed irripetibile, si manifesta nella produzione di oggetti d'interesse artistico culturale. Essere e vivere nel contemporaneo permette di scrivere il presente, per il futuro.Tel.: 080.556.64.71 - Fax: 080.557.48.40
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a cura della Cultrice della Materia dott.ssa Marianna Minoia - costruito con wix.com
Cultori della materia
a.a. 2016/17
Francesco Mangini, Giancarlo Labianca, Marianna Minoia
Digital Video (2013-2016)
(tenuto dal 2013 al 2016)
Introduzione del corso (biennio)
Il corso di Digital Video è un laboratorio di sperimentazione sui nuovi linguaggi dell'immagine in movimento. L'uso di ambienti tecnologicamente estesi porta lo studente a confrontarsi criticamente con lo sviluppo di una drammaturgia visiva. Entrare nel mondo del video digitale significa educare lo sguardo sulla realtà degli effetti speciali, della motion typography, della performance digitale, del cinema, della televisione e dei social network.
Obiettivi del corso
Comprendere le forme e i formati del video digitale
Sviluppare la capacità di progettare un video per uno specifico canale di distribuzione
Educazione al Digital Story Telling
Conoscere i principali ambienti di produzione audiovisiva
Il laboratorio si sviluppa in tre moduli:
Modulo 1. Forme e formati del video digitale
Il video digitale si esprime attraverso una vasta configurazione di forme (dal cinema 3D fino allo schermo del cellulare) e formati (proprietari, aperti, open source). In questa prima parte lo studente farà pratica con i più comuni formati desktop, web e mobile. Ricerca e discussione sul tema proposto dal docente e proposte alternative degli studenti. Scrittura di una sceneggiatura (soggetto, struttura narrativa, storyboard) per un video da distribuire nei canali cinematografici e televisivi. Pianificazione del lavoro e creazione di gruppi.
Modulo 2. Creazione e ripresa
Produzione dei materiali audiovisivi secondo le modalità della forma narrativa scelta (es. motion graphics, short movie, spot tv, web cinema, special effects, cartoon).
Modulo 3. Montaggio e post-produzione
Introduzione ai tre ambienti di produzione e post-produzione audiovisiva della Adobe: After Effects, Premiere, Audition.
Modalità d'esame
L'esame si svolge in forma personale o in gruppi di lavoro. Gli studenti dovranno produrre, distribuire e proiettare un video digitale.
Testi e dispense
Letture consigliate (testo in italiano)
Luca Barbeni, WebCinema. L'Immagine cibernetica, Costa e Nolan, 2006
Letture consigliate (testo in inglese)
Jeffrey Shaw e Peter Weibel, Future Cinema: The Cinematic Imaginary After Film, Mit Press 2003
Student works
a.a. 2014/2015
a.a. 2013/2014
Tema proposto dal docente: l'Acqua. Realizzazione di un web cinema collettivo.
Exhibit
2014

Vibrazioni Liquide
sperimentazioni espositive4-11 maggio 2014
Palazzo Caputi
Ruvo di Puglia (BA)
a cura di Antonio Rollo e Giuseppe Magrone
inaugurazione domenica 4 maggio ore 21

TVTTB XOXO
Martedì 25 marzo
Ex PalaPoste (Sala A) , P.za C. Battisti
ore 19.00
TVTTB XOXO
mostra fotografica a cura di Mimmo Attademo e Maria Vinella
(Accademia Belle Arti Bari)
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Accademia Italia
La mostra “Accademia Italia” ospita i vincitori del X premio nazionale delle arti tenutosi a Bari nell’ottobre del 2013. I giovani artisti sono stati scelti fra 202 partecipanti provenienti da tutte le Accademie d’Italia da una giuria presieduta da Vittorio Sgarbi e composta da Rosalba Branà, Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Clara Gelao, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Fabrizio Plessi.
Vernisssage 1 Febbraio 2014 - h.19.00 - Galleria FormaQuattro - Bari
formaquattro.com
2013

X Premio Nazionale delle Arti
202 opere compongono la grande mostra allestita a Bari nel Teatro Margherita e nella Sala Murat per il X Premio Nazionale delle Arti, che dall'1 fino al 10 ottobre 2013 ha visto la partecipazione di oltre 10.000 visitatori. Ora la mostra, divisa in otto sezioni, è online. E lo sarà per sempre!
Entra nella mostra virtuale
2012


Costume per lo spettacolo | Verbale della commissione
In allegato la graduatoria
Allegati
Pedagogia e Didattica dell’arte | Verbale della commissione
In allegato il verbale con la graduatoria e la lista dei partecipanti
Allegati
Bandi di gara e contratti
Allegati
ORGANI DI GOVERNO
Organigramma Accademia di Belle Arti di Bari
(febbraio 2026)
Presidente
Dott. Rocky Malatesta
presidente.malatesta@accademiabari.it
Direttore
Prof. Antonio Cicchelli
Vice Direttore
Prof. Alfonsino Pisicchio
vicedirettore@accademiabari.it
Coordinatore della sede di Mola di Bari
Prof. Roberto Sibilano
- Consiglio di Amministrazione
Presidente
Dott. Rocky Malatesta
presidente.malatesta@accademiabari.it
Direttore
Prof. Antonio Cicchelli
Rappresentante dei docenti
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- Amministrazione
Direttore Amministrativo
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direttore.amministrativo@accademiabari.it
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Studenti
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Direttori di Dipartimento Arti Visive
Arti Visive
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