bacheca


Docenti di ruolo

prof.ssa Maria Angelastri
m.angelastri@accademiabelleartiba.it
• Storia dell'Arte +

prof.ssa Maria Bellomo
m.bellomo@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Grafica
• Tecniche dell’Incisione
• Laboratorio di Tecniche dell’Incisione Calcografica
• Laboratorio di Grafica
• Laboratorio di Xilografica
• Tecniche della Stampa Calcografica
• Tecniche della Stampa Xilografica

prof. Fabio Bonanni
f.bonanni@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Pittura

prof.ssa Annalisa Cantarini
a.cantarini@accademiabelleartiba.it
• Scenografia

prof.ssa Julia Donata Carraro
j.carraro@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Decorazione

prof. Giancarlo Chielli
g.chielli@accademiabelleartiba.it
• Beni culturali e ambientali

prof. Giulio Ciavoliello
g.ciavoliello@accademiabelleartiba.it
• Storia, Stile e Storia dell’Arte

prof. Antonio Cicchelli
a.cicchelli@accademiabelleartiba.it
• Plastica ornamentale (triennio)
• Plastica ornamentale (biennio)
• Tecniche plastiche contemporanee (triennio)
• Tecniche plastiche contemporanee (biennio)

prof.ssa Giustina Coda
g.coda@accademiabelleartiba.it
• Storia dell’Arte Moderna
• Storia del Costume
• Storia della Grafica

prof. Guido Corazziari
g.corazziari@accademiabelleartiba.it
• Progettazione Grafica al Computer
• Laboratorio di progettazione grafica al computer
• Tecniche grafiche speciali

prof.ssa Patrizia D’Orazio
c.dorazio@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Grafica
• Tecniche dell’Incisione
• Laboratorio di Tecniche dell’Incisione Calcografica
• Laboratorio di Grafica
• Laboratorio di Xilografica
• Tecniche della Stampa Calcografica
• Tecniche della Stampa Xilografica

prof. Carlo Ferraro
c.ferraro@accademiabelleartiba.it
• Metodologia della Progettazione

prof. Antonio Illuzzi
a.illuzzi@accademiabelleartiba.it
• Laboratorio Teatro di Figura
• Arti Visive - Scenografia
• Modellistica per la Scena

prof.ssa Gabriella Larinà +
g.larina@accademiabelleartiba.it
• Anatomia Artistica
• Morfologia della Forma

prof. Paolo Lunanova
p.lunanova@accademiabelleartiba.it
• Tecniche e Tecnologie della Decorazione

prof. Michele Maielli
m.maielli@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Scenografia

prof.ssa Antonella Marino
a.marino@accademiabelleartiba.it
• Storia dell’Arte
• Storia dell’Arte Contemporanea
• Ultime Tendenze nelle Arti Visive

prof. Federico Martino
f.martino@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Grafica
• Tecniche dell’Incisione
• Laboratorio di Tecniche della Incisione Calcografica
• Laboratorio di Grafica
• Laboratorio di Xilografica
• Tecniche della Stampa Calcografica
• Tecniche della Stampa Xilografica

prof. Luigi Mastromauro
l.mastromauro@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Pittura

prof. Pietro Romano Matarrese
• Anatomia Artistica

prof. Mauro Antonio Mezzina
m.mezzina@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Scultura
• Tecniche e Tecnologie della Scultura

prof.ssa Magda Milano
m.milano@accademiabelleartiba.it
• Disegno per la Pittura
• Pittura

prof. Ugo Molgani
u.molgani@accademiabelleartiba.it
• Pittura

prof. Angelo Pagliarulo
 a.pagliarulo@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Grafica
• Tecniche dell’Incisione
• Laboratorio di Tecniche dell’Incisione Calcografica
• Laboratorio di Grafica
• Laboratorio di Xilografica
• Tecniche della Stampa Calcografica
• Tecniche della Stampa Xilografica

prof. Giuseppe Patruno
g.patruno@accademiabelleartiba.it
• Anatomia Artistica
• Tecniche e Tecnologie Pittoriche
• Tecniche Pittoriche

prof.ssa Giuseppina Petruzzelli
g.petruzzelli@accademiabelleartiba.it
• Cromatologia
• Estetica
• Storia dell’Arte
• Storia e Metodologia della Critica d’Arte

prof. Alfonsino Pisicchio
a.pisicchio@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Decorazione
• Disegno

prof.ssa Rosa Anna Pucciarelli
r.pucciarelli@accademiabelleartiba.it
• Anatomia Artistica
• Anatomia per il Costume Teatrale
• Illustrazione Scientifica

prof. Leonardo Specchio
l.specchio@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Scenografia
• Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro

prof. Nicola Strippoli
n.strippoli@accademiabelleartiba.it
• Design

prof. Giuseppe Sylos Labini
g.sysloslabini@accademiabelleartiba.it
• Arti Visive - Decorazione
• Laboratorio di Decorazione

prof. Enzo Nicola Terzano
e.terzano@accademiabelleartiba.it
• Mass Media

Categoria: Avvisi
Pubblicato: 05/11/2013
Visite: 3995

Attività didattiche ed extradidattiche

L’Accademia di Belle Arti di Bari, riconoscendo il ruolo fondamentale della didattica nell’elaborazione e nel trasferimento della conoscenza, opera per assicurare la completezza del processo formativo degli studenti; a tale scopo garantisce l’efficienza delle infrastrutture per la didattica e favorisce l’innovazione delle forme di insegnamento. Essa riconosce il ruolo essenziale della ricerca per la conoscenza e la produzione delle Arti, pertanto favorisce le iniziative proposte dalle strutture accademiche e dai singoli docenti.

L’Accademia attua le iniziative necessarie ad assicurare agli studenti una preparazione artistica, culturale e scientifica idonea a soddisfare le domande di formazione, anche in relazione alle diverse esigenze della società. In tal senso essa organizza le attività di tutorato e di orientamento degli studenti, allo scopo di agevolare la corretta individuazione del percorso formativo e promuovere il rapporto con il mondo del lavoro già durante il corso degli studi.

In materia di diritto allo studio, l’Accademia predispone spazi ed attrezzature adeguati per consentire la piena partecipazione all’attività formativa di quanti si trovino in condizioni di disagio o d’impedimento, ricorrendo anche a strutture decentrate e favorendo l’istituzione di corsi per studenti lavoratori. Inoltre essa promuove ed intensifica i rapporti con l’E.Di.S.U., ente regionale preposto a favorire il diritto allo studio, e con altri enti similari, per rendere effettiva la fruizione dei servizi e dei benefici previsti dalla legge.

L’Accademia, anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni, può erogare assegni o borse di studio ed attivare altre forme di sostegno economico allo studio. Tali interventi, in conformità alla normativa vigente, tengono conto del merito e delle condizioni economiche degli studenti.

Per quanto concerne l’attività extradidattica l’Accademia, nell’ambito delle proprie finalità, sviluppa rapporti con altre istituzioni ed organismi territoriali, nazionali, comunitari e internazionali operanti nel campo della didattica e della ricerca artistica e con enti pubblici ed enti e soggetti privati. Essa realizza intese programmatiche con le istituzioni del sistema scolastico, educativo e della formazione professionale, sviluppa attività di consulenza, di produzione, di formazione professionale e di servizio per utenti pubblici e privati; in particolare partecipa alla promozione, all’organizzazione e alla realizzazione di servizi culturali e formativi sul territorio. Il frutto di questa intensa attività è rappresentato dagli eventi che l’Accademia organizza e patrocina ogni anno, e dalle mostre riservate agli alunni che rappresentano per questi ultimi un’importante occasione per far conoscere i propri lavori.

In particolare quest’anno L’Accademia di Belle Arti di Bari organizza la X edizione del Premio Nazionale delle Arti, riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti e dei corsi accreditati AFAM regolarmente iscritti all’anno accademico 2012/2013. Si tratta di un prestigioso palcoscenico in grado di valorizzare le eccellenze nei settori della pittura, scultura, arti grafiche, decorazione, scenografia teatrale, cinematografica e televisiva, fotografia, arte elettronica, opere interattive, videoinstallazioni e produzioni audiovisive di narrazione e di creazione.

L’esposizione si è tenuta dall’1 al 10 Ottobre 2013, lungo un percorso all’interno degli spazi urbani e nei luoghi storici della città di Bari.

Categoria: Accademia
Pubblicato: 05/11/2013
Visite: 16130

Status universitario

La legge 24 dicembre 2012, n. 228, rendendo attuativa la legge 21 dicembre 1999 n. 508, sancisce in via definitiva lo Status universitario degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale. In particolare detta legge, ai commi 102-107, così dichiara:

102. Al fine di valorizzare il sistema dell’alta formazione artistica e musicale e favorire la crescita del Paese [...] i diplomi accademici di primo livello rilasciati dalle istituzioni facenti parte del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale [...] sono equipollenti ai titoli di laurea rilasciati dalle università appartenenti alla classe L-3 dei corsi di laurea nelle discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda [...].

103. [...] i diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni di cui al comma 102 sono equipollenti ai titoli di laurea magistrale rilasciati dalle universita’ appartenenti alle seguenti classi dei corsi di laurea magistrale [...]: a) Classe LM-12 (Design) per i diplomi rilasciati dagli Istituti superiori per le industrie artistiche, nonche’ dalle Accademie di belle arti nell’ambito della scuola di «Progettazione artistica per l’impresa», [...]; b) [...]; c) Classe  LM-65 (Scienze dello spettacolo e produzione multimediale) per i diplomi rilasciati dall’Accademia  nazionale  di arte drammatica, nonche’ dalle Accademie di  belle  arti nell’ambito delle scuole di «Scenografia» e di «Nuove tecnologie dell’arte», [...]; d) Classe LM-89 (Storia dell’arte) per i diplomi rilasciati dalle Accademie di belle arti nell’ambito di tutte le altre scuole  di  cui alla Tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, ad eccezione di quelle citate alle lettere a) e c).

104. I diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 21  dicembre 1999, n. 508 [fra cui le Accademie di belle arti ndr] costituiscono titolo di accesso ai concorsi di ammissione  ai corsi o scuole di dottorato di ricerca o di specializzazione in ambito artistico, musicale, storico artistico o storico-musicale istituiti dalle universita’.

105. [...]

106. I titoli sperimentali conseguiti al termine di percorsi validati dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca nelle istituzioni di cui al comma 102 [...] sono equipollenti ai diplomi accademici di primo e di secondo livello, secondo una tabella di corrispondenza determinata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca[...].

107. I diplomi finali rilasciati dalle istituzioni di cui al comma 102, al termine dei percorsi formativi del previgente ordinamento, conseguiti prima dell’entrata in vigore della presente legge e congiuntamente al possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, sono equipollenti ai diplomi accademici di secondo livello secondo una tabella di corrispondenza determinata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca [...].

Categoria: Accademia
Pubblicato: 05/11/2013
Visite: 91209

POLISH POSTERS and MAPPING AS ART | ERASMUS

Lezioni e workshop che da lunedì 22 aprile 2013 terranno i professori dell'Università di Kielce partner dell'Accademia di Belle Arti di Bari per il progetto ERASMUS

Categoria: Bacheca Erasmus
Pubblicato: 21/10/2013
Visite: 4119

Incoming students

Sorry, all lectures are in italiano. But, art is over verbal. Anyhow you have the opportunity to learn a new and secular language.

 

Our courses

Undergraduate courses (Italian: Offerta formativa - Triennio)

Postgraduate courses (Italian: Offerta formativa - Biennio)

 

Admission deadlines

The procedures of acknowledgment for international entry students are managed and administrated by the Erasmus Coordinator of the Academy of Bari and are planned depending on the bilateral agreements, according to the rules and deadlines of the LLP Erasmus. The Erasmus students acknowledged to attend a period of studies in our Academy are duty-free; anyway, the acknowledged students are duty-bound to acquire their own material, like colours, brushes and canvases, just like they were regularly enrolled students. The exchange students are advised to contact the coordinator at their home university to get more detailed information and application forms for exchange study. The filled application form together with a student’s portfolio and a motivation letter must be submitted to the Institute in observance of the deadlines, which are as follows:

June 30th for the fall semester, November 30th for the spring semester.

Cost of living

According to recent calculation, the total monthly living expenses for a single student in Bari is around 450 euro. This sum represents minimum living cost, which includes accommodation, food, necessary clothing, transport and school supplies. Students expecting to spend money on travel, entertainment, specific health care needs, etc. should consider accordingly larger expenses.

Housing

The Academy of Bari have an agreement with the new Campus X - a beautifull student dormitory.

Take a look! 

Rent for a single-bedroom in private apartment (with access to shared bathroom and kitchen) in Bari starts from euro 170-200 per month.

 

Erasmus coordinator
Prof. Raffaele Fiorella
erasmus@accademiabari.it

 

Contact for incoming students
Dott.ssa Michela Rondinone

 

 

 

 

Categoria: Erasmus
Pubblicato: 18/10/2013
Visite: 20763

Erasmus all'Accademia di Belle Arti di Bari

 

Ph. Prof. Roberto Sibilano

 

Our strategy for modernization and internationalization is based on the concept of sharing ideas and practices from the visual, digital, and scenic arts.

In Southern Italy, we have a natural inclination for hospitality and peer learning: Bari has always been considered the gateway to the East. This attitude forms the foundation of our educational approach, it transcends languages, beliefs, and races. Modernization is critically related to local practices and histories.

Innovation is seen as an opportunity to build an open society based on integration and interaction.

The worlds of visual, digital, and scenic arts are in constant flux. New generations increasingly need to become aware of the benefits of mobility, flows, and changes. This can be achieved through the professional and financial support that ensures cooperation, exchanges, and sharing.

Our partnerships are established through various means: the relational capital of our teachers and students, word of mouth, preparatory visits, and online contacts. Following the approach of sharing, we impose no geographical restrictions on international cooperation.

The acceptance of an agreement is based on a few key points: safety, quality of teaching, ease of access to the area, presence of artistic institutions (museums, galleries), diversity in teaching methodologies and disciplines compared to our own. We view internationalization as a process of sharing experiences and knowledge at both the local and global levels. This is the main goal of our activities aimed at the mobility of academic staff and students in the first and second cycles.

 

Erasmus Policy Statement (english)

Our modernization and internationalization strategy is based on the concept of sharing ideas and practices of figurative, digital and scenographic arts.
In Southern Italy we have a natural propensity for welcoming and learning on equal terms: Bari has always been considered the gateway to the East. This attitude is the basis of our educational approach. An approach that goes beyond languages, beliefs and races. Modernization is critically related to the practices and histories of the territory.
Innovation is understood as an opportunity to build an open society based on integration and interaction.
The worlds of figurative, digital and scenographic arts are constantly changing. The new generations increasingly need to become aware of the advantages of mobility, flows and changes. All this can be achieved thanks to the professional and financial support that guarantees cooperation, exchanges and sharing.
Our partnerships are obtained in different ways: the relational capital of our teachers and students; word of mouth; preparatory visits; online contacts. Following the sharing approach we do not have any kind of geographical restriction to international cooperation.
The acceptance of an agreement is based on a few points: safety, quality of lessons, ease of access to the territory, presence of artistic institutions (museums, galleries), diversity of teaching methodologies and disciplines compared to one's own. We understand internationalization as a process of sharing experiences and knowledge both locally and globally. This is the main objective of our activities oriented to the mobility of academic staff and students in the first and second cycle.

Welcome to the Accademia di Belle Arti di Bari! We are excited to welcome Erasmus students from all over the world. Below, you will find a step-by-step guide for the application procedure:

Nomination

The first step to participating in the Erasmus program is to be nominated by your home university. Contact your university's Erasmus coordinator to express your interest and ensure you meet all the necessary requirements.

Documents

Once nominated, you will need to prepare the following documents (downloadable forms will be provided):

  • Erasmus Application Form: Completed and signed in all its parts (link)
  • Learning Agreement: Agreed upon with your university's Erasmus coordinator and our Erasmus office
  • Motivation Letter: Explain why you want to study at our Academy and what your academic and personal goals are
  • Artistic Portfolio: A selection of your most significant artistic works

Learning Agreement (Before and During)

  • For completing the Learning Agreement, you can find information about professors and courses in the Docenti and Offerta formativa section on the Academy's website. The Learning Agreement (Before Learning Agreement) you send us before the start of your mobility is provisional, and you can replace subjects according to availability and your preferences once you arrive at the Academy.
  • It is possible to choose classes from the Bachelor’s (Triennio) and Master’s (Biennio) sections, regardless of your current level of study.
  • Study plans include both semester and annual subjects. Credits assigned for each subject must be agreed upon with each individual professor (in case of an annual subject that will be taken for only one semester).
  • We invite you to submit the Learning Agreement online if your institution has started using the EWP platform at this Otherwise, you will find a manual Learning Agreement form to fill out (attached).

 

Deadlines

Send all the required documents to our Erasmus Office by the following deadlines:

  • For the first semester (September-January) or full year: June 30
  • For the second semester (February-June): November 30

Documents must be sent via email to erasmus@accademiabari.it

Application Evaluation

Once we receive all the documents, our Erasmus Office will evaluate your application. If your application is accepted, you will receive an official acceptance letter via email.

Acceptance Certificate

If needed, you can request an Acceptance Certificate by completing the attached document and sending it to: erasmus@accademiabari.it

Preparing for Your Arrival

After receiving your acceptance letter, you can begin preparing for your arrival in Bari. We recommend:

  • Looking for accommodation: You can contact our Erasmus Office for advice and support in finding housing
  • Planning your trip: Make sure to arrive in Bari a few days before classes start to get settled.
  • Obtaining a visa (if necessary): Check if your country requires a visa to study in Italy and, if so, start the application process.

Language Proficiency

According to our bilateral agreement, we formally request a knowledge of Italian at least at level B1 (even self-certified) since all classes are conducted in Italian. However, we are very flexible on this point and encourage students to view the Erasmus mobility as an opportunity to learn and practice the language.

Academic Calendar (Calendario delle attività)

On the official Academy website, you will find the Calendario delle attività didattiche, which contains information on all the important dates for your stay, such as the start and end of the semester/academic year, exam session dates, and holidays.

The latest possible end date for your mobility is the last day of the exam session.

Class Schedule (Orario delle lezioni)

Orario delle lezioni is published at the beginning of each semester and contains the classes available for the current semester.

Exams

To receive the credits listed in the Learning Agreement, you must take the exam. The dates of the sessions are in the Academic Calendar, but the date of each exam will be announced near the exam date on the Academy website.

If you are unable to take the exam on-site, you can request an online exam session (to be agreed upon and approved by the professor, coordinator, and director upon special request).

End of Mobility Documents (Transcript of Records)

At the end of the exam session, the exams taken must be reported to the Erasmus office at the following address: erasmus@accademiabari.it

After the necessary checks, you will receive the document containing the grades and credits earned (Transcript of Records) and the Certificate of Attendance.

Welcome to the Academy!

Once you arrive, participate in the orientation days organized by the Academy. These meetings will help you get to know the campus, the faculty, and other Erasmus students. During your stay, our Erasmus Office will always be available for assistance and support.

Contact Information

For further information, do not hesitate to contact us:

Erasmus Office

Email: erasmus@accademiabari.it

Phone: +39 080 5565535

 

Responsabile Erasmus

Categoria: Erasmus
Pubblicato: 18/10/2013
Visite: 128161

Archivio storico

La Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Bari è stata istituita nel 1970 come primo centro in Bari di catalogazione delle pubblicazioni internazionali, nazionali e locali nel settore dell’arte contemporanea. Si è progressivamente arricchita di testi, cataloghi e riviste di storia dell’arte moderna e contemporanea, teatro, cinema, fotografia, design, architettura, urbanistica, scultura, abbracciando ambiti sempre più ampi della comunicazione visiva per giungere ad un patrimonio che, allo stato attuale, (circa 8.000 pubblicazioni) costituisce il più completo punto di riferimento, per il settore artistico, presente sul territorio.
Nel 1990, accanto ai sistemi tradizionali di consultazione, è stata organizzata e strutturata una banca-dati attraverso la meccanizzazione dei servizi di biblioteca (E.D.P.), che consente ricerche in tempo reale per autore, per soggetto e secondo esigenze diverse, dall’anno di pubblicazione al luogo di un evento artistico e culturale, alla casa editrice ecc.
Fanno parte del patrimonio della biblioteca la donazione Conte del 1974, interessante per la testimonianza dell’attività artistica degli anni trenta-cinquanta, e il Fondo riveniente, nel 1994, dal “Progetto Archivio Storico dello Spettacolo” (attivato con fondi regionali dal Centro Universitario Teatrale). Nello specifico si tratta di oltre 600 libri di argomento teatrale e cinematografico e di circa 50 videocassette di spettacoli, films tratti da testi teatrali nonché di ampio materiale (manifesti, locandine, programmi di sale, fotografie, articoli, documenti vari) che segnano il percorso teatrale regionale e nazionale degli ultimi trenta anni.
Ci sono poi gli abbonamenti a numerose riviste e pubblicazioni di arte, architettura, fotografia e spettacolo. Inoltre si è provveduto ad un inventario di tutte le tesi realizzate dagli allievi dell’Accademia e si stanno catalogando i lavori nati dall’attività didattica di ricerca e sperimentazione realizzata all’interno dei laboratori.

Allo scopo di segnalare il potenziamento dei settori che particolarmente sguarniti, sono state approntate schede di monitoraggio sulle consultazioni e una programmazione di controllo sulla qualità dell’erogazione del servizio che comprende:

1. rapporto diretto con gli studenti;
2. lezioni frontali, all’inizio di ogni anno accademico, con esercitazioni pratiche in biblioteca destinate ad una più agile e più corretta fruizione del servizio;
3. per gli allievi del quarto anno, che devono sostenere la tesi finale, è prevista un’azione più mirata all’acquisizione della metodologia ragionata e scientificamente corretta.

Categoria: Biblioteca
Pubblicato: 18/10/2013
Visite: 9125

Pubblicazioni

 

Pubbliazioni on line consultabili liberamente

Pubblicazioni

  • Progetto Pittura - 1999 (Levante Edtore - Bari)
  • Pedagogia e Didattica dell’Arte - 2005 (Adriatrica Editrice - Bari)
  • GAP - Giovani Artisti Pugliesi - 2006 (Gelsorosso Srl)

 

Cataloghi di mostre

  • Geni - Percorsi di anatomia artistica - 2000
  • Self Project - Mostra didattica - 2000
  • Immagini e Segni - Fotografie ed Incisioni - 2004
  • L'abito aristocratico e l'uniforme popolare nel murattiano - 2004
  • Atelier Numerique - Arte digitale - 2005
  • Glocal Colours - Rassegna di arte contemporanea - 2005
  • Dialogo di forme - Disegni e sculture - 2006
  • Sesto Senso - Nudare Solent - Percorsi di anatomia artistica - 2009
  • I Colori del Corpo - Fotografie - 2009
  • In Scena - Costumi per "Il Racconto d'inverno" di William Shakespeare - 2009
  • Vero Falso - Attrezzi di scena - 2009
Categoria: Biblioteca
Pubblicato: 18/10/2013
Visite: 10523

Calendario attività 2015/16

 

 

Categoria: Segreteria
Pubblicato: 18/10/2013
Visite: 9588

Modulistica

(in costruzione)

Categoria: Segreteria
Pubblicato: 18/10/2013
Visite: 30235

Regolamento Consulta

Regolamento della Consulta degli Studenti

Accademia di Belle Arti di Bari


ART. 1 (Natura Giuridica e finalità)

1. La Consulta degli Studenti è un organo istituzionale dell’Accademia di Belle Arti di Bari.
2. Ha la funzione di rappresentanza degli studenti regolarmente iscritti all’interno dell’istituto.
3. L’istituzione assicura i mezzi necessari allo svolgimento delle funzioni della Consulta
deve garantire ufficialmente un suo spazio operativo, con adeguata strumentazione che consenta l'autonomo sviluppo delle sue attività.
L’aula dove si riunisce la Consulta deve essere chiaramente identificabile al suo esterno e deve avere al suo interno tutto l'occorrente per essere operativa.
Ai sensi dello Statuto dell’Accademia di Belle Arti di Bari (Legge 21/12/1999 n° 508 e D.P.R. n° 132 del 28/02/2003).


ART.2 (Compiti e funzioni)

1. La consulta degli studenti è composta da studenti eletti ogni tre anni dagli studenti in possesso dei requisiti di elettorato attivo in numero di tre per gli istituti fino a cinquecento studenti, di cinque per gli istituti fino a mille, di sette per gli istituti fino a millecinquecento, di nove per gli istituti fino a duemila, di undici per gli istituti con oltre duemila studenti.

2. La Consulta è convocata in prima seduta dal Direttore dell'Accademia entro 20 giorni dalla convalida del risultato elettorale.
Ai sensi dell’ art. 12, comma 1 D.P.R. 132 del 28/02/03 fanno parte inoltre della Consulta gli studenti eletti nel Consiglio Accademico.
La designazione di tali cariche potrà avvenire discrezionalmente da parte della Consulta tra membri interni eletti in seno alla stessa o esterni non facenti parte dell’organo, ma in possesso dei requisiti previsti per l’elettorato passivo.

3. Sono nominati in sede di Consulta un Presidente un Vice Presidente e un Segretario. Inoltre, ai sensi dello Statuto dell’Accademia, la Consulta degli Studenti designa, tra i suoi membri, due rappresentanti in seno al Consiglio Accademico ed un rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione.

4. La Consulta ha durata triennale e ogni suo membro è rinnovabile consecutivamente una sola volta.


ART. 3 (Il Presidente)

1. Eletto a maggioranza tra i membri della Consulta, il Presidente è il rappresentante di riferimento dell’organo e rimane in carica per la durata del mandato della Consulta.

2. Si fa garante per i documenti protocollati e della correttezza dei verbali, vigila sul corretto funzionamento della Consulta e sul rispetto del regolamento, rispondendone direttamente al Direttore.

3. Il Presidente convoca le riunioni della Consulta almeno una volta al mese, le presiede fissando e assicurando il rispetto dell’ordine del giorno e garantendo il loro corretto svolgimento secondo le modalità previste dal regolamento.

4. Ha inoltre il compito di protocollare ogni atto o assicurarsi che esso venga effettuato, controfirmandone ognuno dei suddetti.

5. Il Presidente ha il diritto di voto nelle decisioni come un normale componente della Consulta, nel caso di parità nelle votazioni, il voto del Presidente risulta determinante.

6. Il Presidente al termine del suo mandato rimane in carica sino alla composizione della nuova Consulta, al fine di garantire il termine esecutivo dei progetti proposti dalla Consulta uscente.

7. Può decadere dall’incarico per cessazione del corso di studi, per rinuncia spontanea alla carica, in seguito a sfiducia motivata della Consulta, per assenze prolungate e ingiustificate, per gravi omissioni e mancato svolgimento dei propri doveri.

8. In caso di decadimento la carica viene assunta dal membro più anziano della Consulta, in attesa di nuove elezioni, che devono aver luogo entro un mese.

9. L’elezione del Presidente avviene a scrutinio segreto, e sono candidabili tutti i componenti della Consulta stessa. E' Considerato eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Qualora non sia raggiunta detta maggioranza, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età.

10. Il Presidente è responsabile della sede e delle attrezzature utilizzate dalla Consulta e risponde direttamente di ciò al Direttore dell’Accademia.


ART. 4 (Il Vice-Presidente)

l. Il Vice Presidente sostituisce il presidente nei suoi compiti e nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento dello stesso o su sua delega.

2. Il Vice Presidente è eletto con le medesime procedure e nella stessa seduta in cui viene eletto il Presidente.

3. Può decadere dall’incarico per cessazione del corso di studi, per rinuncia spontanea alla carica, in seguito a sfiducia motivata della Consulta, per assenze prolungate e ingiustificate, per gravi omissioni e mancato svolgimento dei propri doveri.

ART. 5 (Il Segretario)

1. Eletto a maggioranza dai membri della Consulta, il Segretario ha la funzione di redigere i verbali delle riunioni.
2. In caso di mancanza del Presidente, e del Vice Presidente ne assume i compiti, delegando la stesura del verbale ad un altro membro della Consulta deciso in sede di riunione.

3. All’inizio di ogni seduta viene letto e firmato dal Presidente il verbale della seduta precedente.
4. Le delibere sono immediatamente operative.
5. Devono essere consegnati al Segretario tutti i documenti e gli atti inerenti alle riunioni della Consulta, alle riunioni del Consiglio Accademico e del Consiglio di Amministrazione, oltre alle varie documentazioni raccolte dai membri della Consulta.
6. Il verbale di seduta andrà aggiunto nel registro verbali della Consulta stessa. Questo ha valore di atto pubblico.

7. Nel verbale deve configurare:
a. L'ordine del giorno;
b. il numero dei membri presenti nell'atto dell'appello iniziale e ogni eventule variazione nel corso della riunione;
c. il nome dei membri assenti con o senza giustificazione;
d. il riferimento agli atti e ai documenti considerati;
e. precisa attestazione delle delibere proposte e messe in atto, laddove l'argomento lo richieda;
f. Esatto resoconto dei risultati di ogni votazione;

ART. 6 (Rappresentanti nel Consiglio Accademico)

1. Ogni rappresentante della Consulta, per le designazioni delle rappresentanze per il Consiglio Accademico può proporre un nominativo candidabile, scelto sia tra membri esterni che tra membri interni alla Consulta.
2. Raccolti i nominativi dei candidati, ciascun rappresentante eletto come membro della Consulta, esprime due preferenze.
3. Risultano eletti i due candidati con il maggior numero di preferenze. In caso di parità prevale il candidato più anziano d’età.
4. L’incarico di rappresentante nel Consiglio Accademico ha durata triennale rinnovabile consecutivamente una sola volta.
5. Il mandato triennale di ogni membro nel Consiglio Accademico può decadere per cessazione del corso di studi, per rinuncia spontanea alla carica, in seguito a sfiducia della Consulta.
6. In caso di decadenza o rinuncia la Consulta si riunisce per una ulteriore designanzione.
7. I rappresentanti hanno l’obbligo di attenersi alle indicazioni espresse e indicate dalla Consulta degli Studenti e devono rendere conto, in sede di Consulta, del loro operato attraverso i verbali e i resoconti orali delle riunioni del Consiglio Accademico

ART. 7 (Rappresentante in Consiglio di Amministrazione)

1. La designazione del rappresentante per il Consiglio di Amministrazione avviene con le modalità descritte per i rappresentanti nel Consiglio Accademico.
L’ incarico di rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione decade dopo tre anni dalla sua nomina ed è rinnovabile consecutivamente una sola volta.

2. Il rappresentante ha l’obbligo di attenersi alle indicazioni espresse e fornite dalla Consulta degli studenti e deve rendere conto, in sede di Consulta, del suo operato attraverso i verbali e i resoconti orali delle riunioni del Consiglio d’Amministrazione.

ART. 8 (Procedure per il reintegro rappresentanti)

1. In caso di anticipata cessazione dall’incarico da parte di uno o più studenti designati in seno agli organi di governo e gestione, i componenti della Consulta sono convocati obbligatoriamente dopo 3 giorni, a seguito di lettera di dimissioni indirizzata all’organo competente e alla Consulta stessa.
2. La nuova designazione avviene secondo le modalità descritte precedentemente, per ciascuna tipologia.
3. Nel periodo fra la cessazione dall’incarico e la nuova designazione, le funzioni del rappresentante mancante sono assunte ad interim dal Presidente della Consulta o, in caso di indisponibilità o sovrapposizione di incarichi, da altro rappresentante della Consulta delegato.
4. Il mandato triennale di ogni membro della Consulta può decadere per cessazione del corso di studi, per rinuncia spontanea alla carica o in seguito a sfiducia della Consulta, a seguito di gravi omissioni e mancato svolgimento dei propri doveri o a causa di più di tre assenze ingiustificate consecutive.
5. Per assenze ingiustificate si intende mancata conferma della convocazione e la successiva assenza sprovvista di giustificata causa (malattia, impegni negli organi istituzionali e impegni lavorativi presi precedentemente).
6. Per quanto riguarda i rappresentanti nel Consiglio d’Amministrazione, Consiglio Accademico, Presidente e Segretario, la sfiducia viene a seguito di un voto di maggioranza (la metà più uno dei componenti) della Consulta per giustificato motivo.
7. La Consulta, inoltre, si scioglie in seguito alla rinuncia dell’incarico da parte della maggioranza dei suoi componenti. E' costituita immediatamente una commissione per sostituire provvisoriamente la Consulta in attesa delle di nuove elezioni indette dal Direttore.


ART. 9 (Convocazione)

1. La Consulta è convocata dal Presidente almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, o secondo le modalità prescelta secondo le indicazioni decise in sede della riunione precedente.
2. L’atto di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo del ritrovo in cui sarà svolta la riunione, nonché l’ordine del giorno ed ogni ulteriore indicazione utile al corretto svolgimento dei lavori.
3. Le modalità di convocazione possono avvenire telefonicamente, via e-mail o per mezzo di raccomandata a mano. Per garantire l’efficacia della comunicazione occorre dare conferma della avvenuta comunicazione della convocazione, indicando la propria presenza o assenza entro e non oltre due giorni dalla data fissata dal Presidente.
4. I membri della consulta, presa visione della riunione, sono tenuti a comunicare, telefonicamente o tramite mail, al Presidente la loro presenza e le eventuali proposte per l’O.d.g.

ART. 10 (Svolgimento delle riunioni)

1. Le riunioni della Consulta degli Studenti sono valide solo in presenza del numero legale, che è fissato nella metà più uno dei membri che la compongono.
2. Le decisioni vengono prese a maggioranza tramite votazione con alzata di mano o per appello nominale. Nel caso esplicitamente richiesto da almeno due dei componenti si procede per scrutinio segreto.
3. Il Segretario addetto alla verbalizzazione delle sedute, prima della discussione dei punti all’O.d.g, procede con la lettura del verbale della seduta precedente per l’approvazione. Il verbale deve essere sottoscritto dei presenti nella precedente riunione dei membri della Consulta e dal Presidente.
4. Le riunioni della Consulta sono aperte con la lettura dell’Ordine del Giorno, si procede con la presentazione dei documenti che risultano validi solo se accompagnati da sufficiente documentazione, che deve essere fornita obbligatoriamente a tutti i membri della Consulta, inoltre le richieste portate in riunione devono avere una stilatura definitiva.
5. Il Presidente è tenuto a concedere ad ogni componente la parola evitando sovrapposizioni e discussioni, cercando di non rallentare l'operatività della Consulta.

6. La discussione è regolata dal Presidente, che può fissare una durata massima degli interventi allo scopo di mantenere la discussione equilibrata e stila l’ordine d’iscrizione a parlare.
7. Il Presidente è tenuto a concedere immediatamente la parola, anche al di fuori dell’ordine di iscrizioni a parlare, qualora sia richiesta per una mozione d’ordine. Può essere concessa la parola per il fatto personale, anche al di fuori dell’ordine di iscrizione a parlare.
8. Nel caso in cui si presentassero problemi non risolvibili in termini ragionevoli, il Presidente è tenuto a congelare l'argomento sollevato e le relative richieste per riparlane nelle sedute successive .
9. Il verbale stilato è dato in consegna al Segretario, o in mancanza di esso al Vice Presidente. Ogni altro verbale stilato, manomesso o rettificato da un altro membro della Consulta risulta invalidato. Il Segretario, o suo sostituto, è tenuto a confermare il verbale in seduta e a consegnarlo al Presidente il quale provvederà entro 2 giorni a protocollare il documento.

ART. 11 (Verbali )

1. Per ogni seduta della Consulta viene redatto, dal Segretario, il verbale.

2. Nel verbale deve configurare:
a) L'ordine del giorno;
b) il numero dei membri presenti nell'atto dell'appello iniziale e ogni eventuale variazione nel corso della riunione;
c) il nome dei membri assenti con o senza giustificazione;
d) il riferimento agli atti e ai documenti considerati;
e) precisa attestazione delle delibere proposte e messe in atto, laddove l'argomento lo richieda;
f) Esatto resoconto dei risultati di ogni votazione;

Art. 12 (L’ ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI)

1. L’assemblea degli studenti viene convocata almeno una volta a semestre dalla Consulta che, in caso di necessità, potrà convocare assemblee straordinarie.
2. La richiesta di assemblea deve essere inoltrata al Direttore dell'Accademia almeno due
settimane prima della data prefissata.
3. L’assemblea ha la funzione di informare gli studenti sull’operato della Consulta e dei membri eletti al Consiglio Accademico ed al Consiglio di Amministrazione. Durante l’assemblea possono essere espressi pareri, inoltrate richieste e formulate proposte alla
Consulta degli Studenti.
4. All’inizio di ogni assemblea vengono nominati un Presidente e un Segretario.
5. Il Presidente dell’assemblea, figura distinta dal Presidente della Consulta degli Studenti, presiede l’assemblea e coordina i vari interventi.
6. E’ nominato a rotazione tra i rappresentanti della Consulta.
7. Il Presidente dell’assemblea può richiedere l’allontanamento dalla sala degli individui che
risultino di impedimento ad un sereno e corretto svolgersi dell’attività assembleare.
8. Il Segretario, anch’esso soggetto distinto dal Segretario della Consulta degli Studenti, redige il verbale dell’Assemblea ed è scelto a rotazione tra gli studenti.
9. I verbali oltre che dal Segretario dell’assemblea, vengono sottoscritti dai membri della Consulta.

Art. 13 (RINNOVO DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI: INDIZIONE DELLE
ELEZIONI)

1. Le elezioni dei componenti della Consulta degli Studenti, su richiesta del Presidente della
Consulta, sono indette dal Direttore dell’Accademia in via ordinaria ogni triennio accademico, con apposito decreto che specifica anche il calendario degli adempimenti e delle operazioni elettorali.
Sono indette elezioni suppletive nei casi in cui occorra assicurare il funzionamento dell’organo integrandone il numero dei componenti.
2. La richiesta delle elezioni per il rinnovo della Consulta degli Studenti deve essere presentata al Direttore dell'Accademia almeno tre mesi prima della scadenza del mandato.
Se la richiesta riguarda la sostituzione dei membri decaduti, il termine è di un mese dalla cessazione dell’incarico.
3. I relativi bandi sono affissi all’Albo dell’Accademia ed indicano il luogo, le date e gli orari di svolgimento delle votazioni, i termini per la presentazione delle candidature e i requisiti per
l’elettorato attivo e passivo.

Art. 14 (ELETTORATO)

1. L’elettorato attivo è attribuito agli studenti che, risultino regolarmente iscritti ai corsi dell'Accademia.
2. L’elettorato passivo spetta agli studenti che disponendo dell’elettorato attivo, sono in possesso
dei seguenti requisiti:
- non avere riportato gravi sanzioni disciplinari, per le quali non siano stati riabilitati;
- non avere riportato condanne penali passate in giudicato oppure puniti con pena superiore nel massimo a cinque anni, salvo che sulle stesse non sia intervenuta riabilitazione.
3. Eventuali ricorsi potranno essere presentati entro 48 ore dalla data di pubblicazione delle
candidature.
Le candidature devono essere presentate mediante dichiarazione, sottoscritta dall’interessato, attestante il possesso dei requisiti di eleggibilità prescritti dal Regolamento e devono essere fatte pervenire alla Consulta, tramite la modulistica disponibile presso la segreteria dell’Accademia.
Tale modulo, debitamente compilato dovrà pervenire alla Consulta entro sette giorni dalla
pubblicazione del bando elettorale.
4. La Consulta verifica il possesso dei requisiti di eleggibilità e, in difetto degli stessi, dispone
l’esclusione del candidato dalla competizione elettorale.
5. L’elenco delle candidature, ordinato in base alla presentazione della domanda, è affisso all’Albo dell’Accademia almeno sette giorni prima delle date stabilite per le elezioni.
6. Eventuali ricorsi potranno essere presentati entro 48 ore dalla data di pubblicazione delle liste. Nessun candidato può far parte del Seggio Elettorale.
7. Mediante manifesto affisso almeno tre giorni prima della data delle elezioni, la Commissione Elettorale rende pubblica l'ubicazione dei seggi presso cui si svolgeranno le elezioni.

Art. 15 (COMMISSIONE ELETTORALE)

La gestione delle operazioni elettorali è svolta da una apposita Commissione Elettorale nominata con decreto del Presidente della Consulta.
1. Il Seggio Elettorale è composto da:
a) Un presidente e due scrutatori, nominati dalla Commissione Elettorale e scelti tra gli studenti aventi diritto che non figurano tra i candidati;
b) Un segretario, nominato dal presidente scelti tra gli studenti aventi diritto che non figurano tra i candidati.
Il Seggio Elettorale si insedia prima dell’inizio delle rispettive votazioni, e procede alle operazioni preliminari di propria competenza:
a) il controllo dei locali e delle urne;
b) la predisposizione di un numero sufficiente di schede, contrassegnate dal timbro dell’Accademia , e firmate da un componente del Seggio Elettorale.
2. Il Seggio Elettorale, inoltre, cura nei modi ritenuti più opportuni la custodia dei locali, delle urne, delle schede e di tutto il materiale elettorale, dandone atto nei rispettivi verbali.
3. Per la validità delle operazioni di competenza del Seggio Elettorale è prescritta la presenza di almeno tre componenti.
4. Il Seggio apre nelle ore e nei giorni indicati per le votazioni, il presidente provvede alle
operazioni necessarie per consentire lo svolgimento delle votazioni.
5. Ogni elettore, per essere ammesso al voto, deve essere identificato mediante valido documento di riconoscimento, ovvero per conoscenza personale attestata da un componente del Seggio di riferimento e deve apporre la propria firma a fianco del proprio cognome e nome nell’apposito elenco degli elettori.
6. Il voto, individuale e segreto, è espresso scrivendo il cognome e nome dei candidati prescelti riportati sulla scheda di votazione.
In caso di omonimia fra più candidati sulla scheda deve essere indicata anche la data di nascita dei candidati
Il numero di preferenze verrà stabilito in base ai rappresentanti da eleggere.
7. Sono nulle le schede che recano un numero di preferenze maggiore rispetto a quello stabilito, quelle su cui siano stati apposti segni di riconoscimento e quelle che risultino in qualsiasi modo deteriorate.
8. Al termine dello scrutinio il presidente del Seggio Elettorale, dopo aver accertato che il numero delle schede scrutinate corrisponda al numero delle schede utilizzate per le votazioni, dichiara il numero dei voti riportati da ciascun candidato e proclama gli eletti.
9. Di tutte le operazioni di voto, ivi comprese eventuali contestazioni, viene dato atto nei relativi verbali, sottoscritti dai componenti il Seggio.
10. I risultati dello scrutinio sono trasmessi con verbale sottoscritto da tutti i membri del seggio alla Consulta cui vengono altresì inviate, in plichi separati e sigillati, le schede votate contenenti voti validi, quelle contenenti voti contestati e non assegnati, le schede bianche, le schede nulle, le schede annullate.
11. I risultati elettorali sono resi pubblici mediante affissione all’Albo dell’Accademia.
12. Sono eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti. A parità di voti, sono eletti i
candidati più anziani di età.
13. Entro tre giorni dall’affissione all’Albo dei risultati elettorali può essere proposto ricorso alla Commissione elettorale competente, che decide entro due giorni dalla ricezione.
14. La decisione è pubblicata all’Albo dell’Accademia.
15. Il Direttore, con proprio decreto, nomina gli studenti eletti nella Consulta degli studenti.

Art. 15. (MODIFICHE ALLO STATUTO)

1.Il Regolamento può essere modificato per delibera dalla maggioranza dei membri della Consulta.
2. Le proposte di modifica al Regolamento possono essere presentate da ciascun membro della
consulta.
3. Il Regolamento modificato è stato inviato al Consiglio Accademico per il parere di competenza ed al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione finale che è avvenuta durante il Consiglio d’Amministrazione 4 aprile 2011.

Bari, 3 settembre 2010


In fede

I rappresentanti della Consulta degli studenti

Allegati


Pubblicato: 18/10/2013
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Statuto_Precedente_al_2025

Nuovo Statuto: https://www.accademiabelleartiba.it/8-accademia/4891-statuto-2025.html

(Legge 21/12/1999 n° 508 e D.P.R. n°132 del 28/02/2003)

Titolo I - Principi generali
Titolo II - Organi dell'Accademia
Titolo III - Uffici ed Organizzazione Amministrativa
Titolo IV - Norme finali e transitorie


Titolo I - Principi generali


Titolo II - Organi dell'Accademia


Titolo III - Uffici ed Organizzazione Amministrativa


Titolo IV - Norme finali e transitorie


Titolo I - Principi generali

Art. 1 - Finalità ed autonomia dell'Accademia di Belle Arti di Bari

  1. L'Accademia di Belle Arti di Bari, di seguito denominata , ai sensi dell'art. 33 della Costituzione e della L. 21/12/1999 n° 508, è sede primaria dell'Alta Formazione e specializzazione artistica. L'Accademia è istituzione pubblica dotata di capacità di diritto pubblico e di diritto privato ed ha per fine lo sviluppo, l'elaborazione e la trasmissione delle conoscenze e pratiche artistiche, scientifiche e tecnologiche.
  2. L'Accademia, in piena autonomia didattica, scientifica, organizzativa, divulgativa, finanziaria e contabile, realizza i propri fini attraverso l'insegnamento, l'attività di ricerca e di produzione promuovendo la formazione artistica, culturale e professionale degli studenti e lo sviluppo delle competenze didattiche e scientifiche dei docenti, anche mediante forme di cooperazione con altre istituzioni, università, enti di ricerca e organizzazioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali nonché la diffusione della produzione artistica, tecnica e scientifica.
  3. L'Accademia potrà costituire, sulla base della contiguità territoriale e nel rispetto dei regolamenti di cui all'art. 2, comma 7 della legge 508/99, nonché della complementarietà e integrazione dell'offerta formativa, Politecnici delle arti, nei quali possono confluire le istituzioni di cui all'articolo 1 della legge 508/99 nonché strutture delle università.
  4. L'Accademia realizza la propria autonomia secondo le modalità previste dal presente Statuto, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme sancite dalla legge 21/12/1999, n°508 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dei principi generali dell'ordinamento.

Art. 2 - Principi generali di programmazione ed organizzazione

  1. L'Accademia realizza le sue finalità tramite l'applicazione di criteri di programmazione, coordinamento e verifica degli obiettivi generali della propria politica culturale e didattica. In coerenza con tali obiettivi e in conformità ai criteri stabiliti provvede alla definizione e attuazione di specifici piani di sviluppo.
  2. L'Accademia adegua l'organizzazione e l'attività delle proprie strutture alle esigenze generali di efficienza, efficacia ed economicità anche attraverso la valorizzazione delle competenze e delle responsabilità di tutto il personale.
  3. Per la realizzazione dei fini specificati nell'art.1 del presente Statuto, l'Accademia provvede all'organizzazione, al potenziamento e al coordinamento delle strutture didattiche, di ricerca e di servizio nel rispetto dei diritti fondamentali della persona, della libertà di ricerca e d'insegnamento del personale docente e dell'autonomia delle strutture. Allo stesso fine essa promuove la collaborazione con altre Istituzioni dell'A.F.A.M., con le l'Università, con enti pubblici, con enti e soggetti privati, con associazioni e cooperative, con enti e strutture professionali attivi nei settori delle arti, della comunicazione e della produzione, attraverso l'istituzione di centri e consorzi, la stipula di convenzioni e la sottoscrizione di contratti.

Art. 3 - Ricerca e Didattica

  1. L'Accademia, riconoscendo il ruolo fondamentale della didattica nell'elaborazione e nel trasferimento della conoscenza, opera per assicurare la completezza del processo formativo degli studenti, garantisce l'efficienza delle infrastrutture per la didattica e favorisce l'innovazione delle forme di insegnamento.
  2. L'Accademia, riconoscendo il ruolo essenziale della ricerca per la conoscenza e la produzione delle Arti, favorisce le iniziative proposte dalle strutture dell'Accademia e dai singoli docenti.
  3. Nel rispetto della libertà di insegnamento dei singoli docenti, le strutture didattiche e di ricerca, nell'ambito delle rispettive competenze, organizzano in piena autonomia le metodologie d'insegnamento garantendo la coerenza con gli ordinamenti curriculari.

Art. 4 - Diritto allo studio

  1. L'Accademia, in attuazione degli articoli 3 e 34 della Costituzione e delle vigenti leggi in materia di diritto allo studio, promuove ed intensifica i rapporti con l'E.Di.S.U., ente regionale istituzionalmente preposto all'organizzazione ed erogazione di servizi finalizzati a favorire il diritto allo studio, e/o con altri enti similari, per rendere effettiva la fruizione dei servizi e dei benefici previsti dalla legge.
  2. L'Accademia rende effettivo il diritto allo studio, inoltre, predisponendo spazi ed attrezzature adeguati che consentano la piena partecipazione all'attività formativa di quanti si trovino in condizioni di disagio o d'impedimento, ricorrendo anche a strutture decentrate e favorendo l'istituzione di corsi per studenti lavoratori nel rispetto dei regolamenti di cui all'art. 2, comma 7 della legge 508/99.
  3. L'Accademia, anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni, può erogare assegni o borse di studio ed attivare altre forme di sostegno economico allo studio. Tali interventi devono tener conto del merito e delle condizioni economiche degli studenti in conformità alla normativa vigente.
  4. L'Accademia attua le iniziative necessarie ad assicurare agli studenti una preparazione artistica, culturale e scientifica idonea a soddisfare le domande di formazione, anche in relazione alle diverse esigenze della società.
  5. L'Accademia organizza le attività di tutorato e di orientamento degli studenti, allo scopo di agevolare la corretta individuazione del percorso formativo e promuovere il rapporto con il mondo del lavoro già durante il corso degli studi.
  6. Al fine di consentire un più proficuo rapporto tra docenti e studenti, il Consiglio Accademico, sulla base di una relazione tecnica predisposta dalle strutture didattiche interessate previste dal relativo regolamento, sentito il Consiglio di Amministrazione e la Consulta degli Studenti, può determinare, con provvedimento motivato, nel rispetto della legislazione vigente, il numero massimo delle immatricolazioni ai corsi di studi.
  7. Gli studenti contribuiscono al finanziamento dell'Accademia attraverso il pagamento di contributi determinati in relazione a standard di costi dei servizi didattici, nonché in riferimento al reddito e al merito.

Art. 5 - Rapporti con l'esterno

  1. L'Accademia, nell'ambito delle proprie finalità, sviluppa rapporti con altre istituzioni ed organismi territoriali, nazionali, comunitari e internazionali operanti nel campo della didattica e della ricerca artistica e con enti pubblici ed enti e soggetti privati.
  2. L'Accademia realizza intese programmatiche con le istituzioni del sistema scolastico, educativo e della formazione professionale.
  3. Nel rispetto della propria autonomia e nell'ambito delle proprie finalità pubbliche, didattiche e di ricerca, l'Accademia può sviluppare attività di consulenza, di produzione, di formazione professionale e di servizio per utenti pubblici e privati, disciplinate da appositi regolamenti. In particolare l'Accademia può partecipare, ai sensi dell'art. 4 e dell'art. 6 della Legge 19 novembre 1990, n.341, alla promozione, all'organizzazione e alla realizzazione di servizi culturali e formativi sul territorio.

Titolo II - Organi dell'Accademia

Art. 6 - Organi dell'Accademia

  1. Sono organi dell'Accademia:
    1. il presidente;
    2. il direttore;
    3. il consiglio di amministrazione;
    4. il consiglio accademico;
    5. il collegio dei professori;
    6. la consulta degli studenti;
    7. il nucleo di valutazione;
    8. il collegio dei revisori;
  2. Gli organi di cui al comma 1, fatta eccezione per il collegio dei professori, durano in carica tre anni. I componenti di tali organi possono essere confermati consecutivamente una sola volta.
  3. I compensi dovuti ai componenti degli organi di cui al comma 1 sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione entro i limiti definiti dal decreto Ministeriale di cui al comma 3 dell'art.4 del DPR 132 /2003.

Art. 7 – Presidente

  1. Il presidente è rappresentante legale dell'istituzione, salvo quanto previsto dall'art.6 comma 1 del D.P.R. n°132 del 28.O2.2003. Convoca e presiede il consiglio di amministrazione e fissa l'ordine del giorno.
  2. Il presidente è nominato dal Ministro sulla base di una designazione effettuata dal consiglio accademico entro una terna di soggetti di alta qualificazione manageriale e professionale proposta dallo stesso Ministro.
  3. Il consiglio accademico effettua la designazione di cui al comma 2 entro il termine di trenta giorni, decorso il quale il Ministro procede direttamente alla nomina prescindendo dalla designazione.
  4. Il presidente adotta, ai sensi dell'art.14 comma 4 del D.P.R. 132 del 28.02.2003, con proprio decreto, i regolamenti interni, previa delibera degli organi competenti e sentito il consiglio accademico.

Art. 8 – Direttore

  1. Il direttore è responsabile dell'andamento didattico, scientifico ed artistico dell'istituzione e ne ha la rappresentanza legale in ordine alle attività e alle collaborazioni per conto terzi che riguardano la didattica, la ricerca, le sperimentazioni e la produzione. Convoca e presiede il consiglio accademico. In particolare il direttore:
    1. stipula convenzioni con altre Accademie e con Università italiane e straniere per l'attuazione di progetti, attività culturali, didattiche, di ricerca e produzione artistica;
    2. sovrintende sulle attività di formazione, di ricerca e produzione e sui relativi servizi dell'Accademia;
    3. convoca e presiede il consiglio accademico e ne cura l'attuazione delle deliberazioni;
    4. convoca e presiede il collegio dei professori, stabilisce l'ordine dei lavori e ne cura l'attuazione delle deliberazioni;
    5. nomina le commissioni per gli esami e ne fissa il calendario su proposta delle strutture didattiche interessate, come da regolamento didattico;
    6. è titolare dell'azione disciplinare nei confronti del personale docente e degli studenti;
    7. predispone la relazione annuale sulle attività dell'Accademia, in collaborazione col consiglio accademico,
    8. è componente di diritto, con voto deliberante, del consiglio di amministrazione;
    9. si avvale, nell'esercizio delle sue funzioni, di un vicedirettore e di delegati, da lui scelti nell'ambito dell'Accademia, e nominati con propri decreti, nei quali sono precisati i compiti e i settori di competenza; il direttore vicario, designato fra i professori di ruolo, supplisce il Direttore, in tutte le funzioni che non siano a questi espressamante riservate da specifica disposizione regolamentare e legislativa, nei casi di impedimento o di assenza, nonché per gli atti di ordinaria amministrazione in ogni caso di cessazione anticipata dell'ufficio e fino all'entrata in carica del nuovo eletto;
    10. in caso di dimissioni, presentate e confermate, il professore con maggiore anzianità di servizio provvede, entro i 60 giorni successivi alla conferma delle dimissioni, alla indizione delle votazioni per l'elezione del nuovo direttore.
  2. Il direttore è eletto dai docenti e assistenti dell'istituzione, tra i docenti, anche di altre istituzioni A.F.A.M., in possesso di particolari requisiti di professionalità stabiliti con il Regolamento di cui all'art. 2, comma 7, lettera a della legge 508/99.
  3. In sede di prima applicazione e sino all'adozione del predetto regolamento, il direttore è eletto tra i docenti di ruolo in servizio da almeno cinque anni nelle istituzioni A.F.A.M. in possesso di esperienza professionale e di direzione, o di vice direzione, acquisite anche in ambiti multidisciplinari ed internazionali;
  4. Nell'ipotesi di conferimento dell'incarico di direttore ai sensi degli articoli 212, comma 3, 220, comma 5, 228, comma 7 e 241, comma 5, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, il Ministro acquisisce preventivamente il parere del consiglio accademico.
  5. Il direttore, qualora lo richieda, è esonerato dagli obblighi didattici.
  6. Al direttore è attribuita un'indennità di direzione a carico del bilancio dell'istituzione.

Art. 9 - Consiglio di Amministrazione

  1. Il consiglio di amministrazione è composto da cinque componenti, fatto salvo quanto previsto dal comma 3.
  2. Fanno parte del consiglio di amministrazione:
    1. il presidente;
    2. il direttore;
    3. un docente dell'istituzione, oltre al direttore, designato dal Consiglio accademico;
    4. uno studente designato dalla consulta degli studenti;
    5. un esperto di amministrazione, nominato dal Ministro, scelto fra personalità del mondo dell'arte e della cultura, del sistema produttivo e sociale, delle professioni e degli enti pubblici e privati;
  3. Il consiglio di amministrazione è integrato di ulteriori componenti, fino ad un massimo di due, nominati dal Ministro su designazione di enti, anche territoriali, fondazioni o organizzazioni culturali, artistiche o scientifiche pubbliche o private, che contribuiscano al finanziamento o al funzionamento dell'Accademia, per una quota non inferiore a quella stabilita con decreto del Ministro.
  4. I consiglieri di cui al comma 2 lett. e) e al comma 3, nominati successivamente alla costituzione del consiglio, rimangono in carica fino alla scadenza dell'intero organo.
  5. Al consiglio di amministrazione partecipa il direttore amministrativo con voto consultivo.
  6. Il consiglio di amministrazione, in attuazione delle linee di intervento e sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione definite dal consiglio accademico, stabilisce gli obiettivi ed i programmi della gestione amministrativa e promuove le iniziative volte a potenziare le dotazioni finanziarie dell'Accademia. In particolare:
    1. delibera, sentito il consiglio accademico, lo statuto ed i regolamenti di gestione ed organizzazione;
    2. definisce, in attuazione del piano di indirizzo di cui all'articolo 8, comma 3,lettera a), del D.P.R. 132/03 la programmazione della gestione economica dell'Accademia;
    3. approva il bilancio di previsione, le relative variazioni, e il rendiconto
      consuntivo;
    4. definisce, nei limiti della disponibilità di bilancio, e su proposta del consiglio accademico, l'organico del personale docente per le attività didattiche e di ricerca, nonché del personale non docente. Tale definizione è approvata dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la funzione pubblica;
    5. vigila sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell'istituzione, tenuto conto delle esigenze didattiche, scientifiche e di ricerca derivanti dal piano di indirizzo determinato dal consiglio accademico.
    6. approva il regolamento sul procedimento amministrativo e sull'accesso ai documenti amministrativi, sentito il consiglio accademico;
    7. determina l'ammontare dei contributi richiesti agli studenti;
    8. delibera l'eventuale costituzione di appositi comitati per la gestione di progetti finanziati o cofinanziati con fondi comunitari, nazionali e di Accademia, sentito il Consiglio accademico;
    9. delibera le risorse e le strutture necessarie allo svolgimento dei compiti della consulta degli studenti;
    10. delibera il regolamento di amministrazione, finanza e contabilità;
    11. esercita tutte le attribuzioni che gli sono demandate da norme generali e speciali concernenti l'ordinamento dell'Accademia, dallo statuto e dai regolamenti;
  7. Il consiglio di amministrazione assume le sue deliberazioni a maggioranza di voti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

Art. 10 - Consiglio accademico

  1. Il consiglio accademico è composto da 9 (nove) componenti.
  2. Fanno parte del consiglio accademico, oltre al direttore che lo presiede:
    1. sei tra docenti di ruolo dell'istituzione, con almeno cinque anni di servizio, eletti dal corpo docente, che abbiano svolto attività culturale e professionale nel campo artistico, della produzione e della ricerca;
    2. due studenti designati dalla consulta degli studenti.
  3. ll consiglio accademico:
    1. determina il piano d'indirizzo, la programmazione, la promozione e il coordinamento delle attività didattiche, scientifiche, artistiche e di ricerca, tenuto conto delle disponibilità di bilancio relative all'esercizio finanziario di riferimento, e ne verifica l'attuazione;
    2. definisce le linee di intervento e di sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione artistica;
    3. delibera, in conformità ai criteri generali fissati dal regolamento di cui all'articolo 2, comma 7, lettera h) della legge 508/99, il regolamento didattico ed il regolamento degli studenti, sentita la consulta degli studenti;
    4. esercita le competenze relative al reclutamento dei docenti previste dal regolamento di cui all'articolo 2, comma7, lettera e), della predetta legge;
    5. delibera il calendario accademico;
    6. determina i criteri per la promozione e l'attuazione di programmi nazionali e internazionali di cooperazione e scambio, in campo scientifico e didattico;
    7. esprime parere al consiglio di amministrazione in merito all'ammontare dei contributi degli studenti;
    8. esercita ogni altra funzione non espressamente demandata dal presente Statuto al Consiglio d'Amministrazione
  4. Il Consiglio accademico, nell'adempimento delle sue funzioni, si avvale dei pareri, indicazioni e proposte avanzati dal collegio dei professori ai sensi dell'articolo 11 del D.P.R. 132/03.

Art. 11 - Collegio dei professori

  1. Il collegio dei professori è composto dal direttore, che lo convoca e lo presiede, da tutti i docenti e assistenti in servizio presso l'Accademia;
  2. Il collegio dei professori:
    1. esprime parere sulla costituzione e modificazione delle strutture didattiche e di ricerca;
    2. esprime parere sui criteri per la promozione e l'attuazione di programmi nazionali ed internazionali di cooperazione e scambio, in campo scientifico e didattico;
    3. esprime parere sulle linee di intervento e di sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione artistica.

Art. 12 - Consulta degli studenti

  1. La consulta degli studenti è l'organo garante dell'autonoma partecipazione degli studenti all'organizzazione dell'Accademia;
  2. La consulta degli studenti è composta da un numero di studenti, eletti dagli iscritti dell'Accademia, proporzionato agli stessi come da art. 12, comma 1 del D.P.R. 132/03; ad essi si aggiungono i rappresentanti degli stessi nominati nel Consiglio Accademico di cui all'art. 10 del presente Statuto;
  3. La consulta degli studenti esercita le funzioni consultive e propositive previste dal presente statuto e dai regolamenti attuativi, e avanza richieste e indicazioni al consiglio di amministrazione e al consiglio accademico con particolare riferimento all'organizzazione didattica e ai servizi per gli studenti.

Art. 13 - Nucleo di valutazione

  1. Il nucleo di valutazione, costituito con delibera del consiglio di amministrazione, sentito il consiglio accademico, è formato da tre componenti aventi competenze differenziate, di cui due scelti tra esperti esterni di comprovata qualificazione nel campo della valutazione.
  2. Il nucleo di valutazione verifica la rispondenza dei risultati agli obiettivi. In particolare:
    1. ha compiti di valutazione dei risultati dell'attività didattica e scientifica e del funzionamento complessivo dell'istituzione, verificando, anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, l'utilizzo ottimale delle risorse;
    2. redige una relazione annuale sulle attività e sul funzionamento dell'istituzione sull base dei criteri generali daterminati dal Comitato per la valutazione del sistema universitario, sentito il Cnam; la relazione è trasmessa al Ministero entro il 31 marzo di ogni anno e costituisce il quadro di riferimento per l'assegnazione da parte del Ministero di contributi finanziari;
    3. acquisisce, periodicamente, mantenendone l'anonimato, le opinioni degli studenti sulle attività didattiche, dandone conto sulla relazione annuale di cui alla lettera b).
  3. L'Accademia assicura al nucleo di valutazione la piena autonomia operativa, il diritto di accesso ai dati ed alle informazioni necessarie, nonché la diffusione degli atti nel rispetto della normativa a tutela della riservatezza.

Art. 14 - Collegio dei Revisori dei Conti

  1. Il collegio dei revisori, costituito con provvedimento del presidente, è composto da tre membri, di cui uno designato dal Ministro dell'economia e delle finanze, che lo presiede, e due designati dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
  2. I componenti devono essere in possesso dei requisiti di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1988, n.88.
  3. Il collegio dei revisori vigila sulla legittimità, regolarità e correttezza dell'azione amministrativa ed espleta i controlli di regolarità amministrativa e contabile di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.286.
  4. Ad esso si applicano le disposizioni del codice civile in quanto compatibili.

Titolo III - Uffici ed Organizzazione Amministrativa

Art. 15 - Uffici ed organizzazione amministrativa

  1. Con apposito regolamento è disciplinata l'organizzazione degli uffici cui è attribuita la gestione amministrativa e contabile dell'Accademia.
  2. Alle strutture di cui al comma 1 è preposto un direttore amministrativo, responsabile della gestione amministrativa, organizzativa, finanziaria, patrimoniale e contabile dell'Accademia.
  3. L'incarico di direttore Amministrativo è attribuito, con delibera del consiglio di amministrazione su proposta del Direttore, ad un dipendente dell'Accademia, ovvero di altre pubbliche amministrazioni in posizione di comando, in possesso di laurea e già appartenente all'area direttiva.
  4. L'incarico di cui al comma 3 può essere attribuito, avuto riguardo alle dimensioni organizzative e finanziarie dell'Accademia, a personale dirigenziale secondo quanto previsto dall'articolo 19 del decreto Legislativo 3 marzo 2001, n. 165.

Titolo IV - Norme finali e transitorie

Art. 16 - Norme finali e transitorie

Fa parte integrante del presente Statuto, costituendone fonte normativa, il seguente Allegato A - Fonti Normative dell'Istituto - contenente le procesure di adozione dello stesso Statuto, del Regolamento Didattico, del Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità, del Regolamento degli uffici amministrativi.

 

* Annullato con sentenza del Consiglio di Stato n. 6451/09.


 

Allegato A

Fonti normative dell'Istituto

Statuto

  1. Lo Statuto è deliberato, a maggioranza assoluta, dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Consiglio accademico.
  2. È trasmesso al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per l'approvazione, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della funzione pubblica.
  3. Lo Statuto, approvato ai sensi del comma precedente, entra in vigore con la pubblicazione all'Albo dell'Istituto.
  4. La revisione dello Statuto avviene secondo le medesime procedure previste per l'approvazione.

Regolamento didattico

  1. Il Regolamento Didattico disciplina l'ordinamento dei corsi di formazione, i relativi obiettivi e l'articolazione di tutte le attività formative.
  2. È deliberato dal Consiglio accademico, a maggioranza assoluta, sentita la Consulta degli studenti.
  3. In sede di prima applicazione il Regolamento Didattico è deliberato dal Collegio dei Professori, integrato con due rappresentanti degli studenti, sentito il Consiglio d'Amministrazione.
  4. Il testo del Regolamento, deliberato ai sensi dei commi precedenti, è trasmesso al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca che, acquisito il parere del Cnam, esercita il controllo.
  5. Il Regolamento entra in vigore con la pubblicazione all'Albo dell'istituto.
  6. La revisione del Regolamento didattico avviene secondo le medesime procedure previste per l'approvazione.

Regolamento di Amministrazione, Finanza e contabilità

  1. Il Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità disciplina le modalità di esercizio dell'autonomia amministrativa, finanziaria e contabile dell'istituto.
  2. È deliberato, a maggioranza assoluta, dal Consiglio d'amministrazione, sentito il Consiglio accademico.
  3. In sede di prima applicazione il Consiglio di Amministrazione è integrato con due rappresentanti degli studenti e delibera, secondo uno schema-tipo elaborato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze.
  4. Il testo del Regolamento, deliberato ai sensi dei commi precedenti, è trasmesso al Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca per l'approvazione, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della funzione pubblica.
  5. Il Regolamento entra in vigore con la pubblicazione all'Albo dell'istituto.
  6. La revisione del Regolamento di amministrazione, finanze e contabilità avviene secondo le medesime procedure previste per l'approvazione.

Regolamento degli Uffici Amministrativi

  1. Il Regolamento degli Uffici amministrativi disciplina l'organizzazione degli uffici cui è attribuita la gestione amministrativa e contabile dell'istituzione.
  2. È deliberato, a maggioranza assoluta, dal Consiglio d'Amministrazione sentito il Consiglio accademico ed è trasmesso al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca per l'approvazione, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento funzione pubblica.
  3. Il Regolamento entra in vigore con la pubblicazione all'Albo dell'istituto.
  4. La revisione del Regolamento degli Uffici amministrativi avviene secondo le medesime procedure previste per l'approvazione.
Categoria: Accademia
Pubblicato: 18/10/2013
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Giovane ma non troppo!

 

Nata il 1° ottobre 1970 e formalmente istituita con D.P.R. n. 1184 del 15 marzo 1973, l’Accademia di Belle Arti di Bari ha, nel corso degli anni, saldamente rafforzato le proprie potenzialità, implementato in maniera sensibile il numero di iscritti, valorizzato le professionalità del corpo docente, operando attivamente e con costanza nel settore delle arti visive, della multimedialità, della grafica, dello spettacolo.

Sede di Bari

Sede di Bari

Oggi presso l’Accademia sono attive le Scuole di Pittura, Scultura, Decorazione, Scenografia e Grafica e sono istituiti i corsi di diploma triennali e specialistici, ma va detto che l’opera di formazione degli studenti non è stata indirizzata soltanto verso gli ambiti tradizionali, bensì è stata allargata a un arco di discipline che vanno dallo studio del territorio all’indagine su tecniche e strutture della comunicazione di massa, da quelle intese a formare professionalità operanti nel settore del teatro, del cinema e della televisione alla progettazione grafica, dalla didattica dell’arte ai diversi aspetti della cultura digitale, alternando da sempre alle ineliminabili competenze teoriche l’indispensabile esercizio della pratica, facendo seguire alle attività di aula i momenti di verifica sul campo, cui si sono affiancate numerose iniziative espositive organizzate dalle diverse scuole anche in collaborazione con altre accademie italiane, allo scopo di dare visibilità agli esiti del lavoro di docenti e studenti. Il buon funzionamento dell’istituzione è stato garantito dall’impegno costante e dalla competenza dei docenti, tra i quali artisti e studiosi noti a livello nazionale, come Roberto de Robertis, Pietro Zuffi, AmerigoTot, Francesco Somaini, Nicola Carrino, Raffaele Spizzico, Fernando De Filippi, Tommaso Conenna, Michele De Palma, Pietro Marino, Pia Vivarelli e altri ancora.

 

Sede di Mola

Sede di Mola di Bari (BA)


RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

Pur non disponendo di grandi risorse economiche e, come tutto il settore dell’AFAM, ancora in attesa della messa a regime della riforma varata molti anni fa, operando in un contesto culturale, che purtroppo non ha mai avuto nei confronti dell’arte particolari attenzioni e che ha molto tardato ad assimilare le proposte più innovative già ampiamente assimilate in altre aree del paese, l’Accademia ha tuttavia lavorato con tenacia riuscendo ad istituire proficui e duraturi rapporti di collaborazione con le istituzioni locali (Regione, Provincia, Comune). Se l’Amministrazione Comunale ha promosso dal 2004 al 2008 le tre edizioni della rassegna GAP Giovani Artisti Pugliesi, coinvolgendo nelle ultime anche l’Accademia di Lecce, con la Regione Puglia sono state molteplici le occasioni di collaborazione costruttiva. Come è accaduto negli anni 2006-2008, quando l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione ha finanziato (con fondi POR Puglia 2000-2006, Ob. 1, Mis.3.7, Formazione superiore, Interv. d.2), due master di primo livello e tre corsi di formazione finalizzati a offrire ai diplomati ulteriori opportunità di approfondimento e/o di approccio a tematiche specialistiche – come l’interior design, il costume per lo spettacolo, l’attrezzistica di scena, il design per l’infanzia e la professione dell’artista – in seguito ai quali per diversi frequentanti si sono aperte concrete prospettive di lavoro in ambito regionale o in altre realtà territoriali. D’altro canto l’Assessorato Regionale alla Cultura ha avviato con l’Accademia iniziative editoriali ed espositive, sia finanziando nel 1983 e nel 2010 le due edizioni della monografia su Pino Pascali, il più noto degli artisti di origine pugliese, sia promuovendo la catalogazione della propria collezione di arte contemporanea, oggi ancora dispersa nelle sue diverse sedi, e infine dando un sostanzioso contributo (attraverso il PO FESR 2007/2013 Asse IV. Linea di intervento 4.3) alla realizzazione di due grandi mostre sulle collezioni d’arte contemporanea baresi e dei relativi cataloghi. E la Provincia di Bari non è stata da meno, offrendo all’Accademia l’occasione di far conoscere le proprie attività attraverso l’organizzazione di mostre allestite in prestigiosi immobili di sua proprietà.



LE ATTIVITA’ SUL TERRITORIO

Diverse manifestazioni sono state organizzate in partenariato con l’Università di Bari e con le Soprintendenze e intense relazioni sono state mantenute con i musei e con le emittenti televisive e i teatri locali, in particolare con il Teatro Petruzzelli, dando vita a esperienze che hanno consentito a studenti e diplomati di partecipare alla progettazione di allestimenti scenici e costumi, mettendo a frutto le competenze teoriche acquisite in aula. E il Consorzio Teatrale (1979) e il Centro Culturale Universitario di Santa Teresa dei Maschi (1981) hanno visto spesso la nostra Istituzione partecipare attivamente alla programmazione delle loro attività. Per quanto l’Italia attraversi oggi un periodo di grave recessione economica, l’Accademia sta avviando contatti con il settore imprenditoriale allo scopo di favorire l’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro, attraverso l’attivazione di committenze e stage formativi. Ma oltre a curare i rapporti con la realtà cittadina, l’Accademia già dai primi anni di vita è diventata centro di fermenti creativi con riscontri a livello regionale e nazionale. Dal 1979 al 1989 ha promosso, con il contributo del prof. Conenna, docente di Decorazione, la Rassegna Nazionale degli studenti delle Accademie di Belle Arti, allestita presso la Fiera del Levante nell’ambito di Expo Arte, che prevedeva l’assegnazione di premi per le singole scuole. Numerosi studenti e diplomati hanno partecipato con esiti positivi a concorsi ed esposizioni in ambito nazionale, tra cui anche le diverse edizioni del Premio Nazionale delle Arti. Nel 2011 un gruppo di diplomati è stato selezionato per la rassegna delle Accademie, organizzata dalla Biennale di Venezia e allestita nelle Tese di San Cristoforo all’Arsenale. E un grosso impegno è stato assunto di recente dalla nostra Accademia, che su designazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca organizzerà la decima edizione del Premio Nazionale delle Arti, che si svolgerà nel prossimo mese di ottobre.



VERSO IL MONDO DEL LAVORO

L’ingresso dei diplomati nel mondo del lavoro ha avuto modalità diverse. Molti sono coloro che hanno intrapreso soddisfacenti e assidui rapporti di lavoro con istituzioni museali e teatrali, con il settore cinematografico e televisivo, nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, nella realizzazione di fumetti e cartoon,  mentre un buon numero ha trovato collocazione nell’insegnamento presso la scuola secondaria di primo e secondo grado e presso le accademie, anche dopo aver seguito i corsi Cobaslid per l’abilitazione all’insegnamento tenuti negli anni scorsi presso l’Accademia di Bari. Altri ancora si sono dedicati con successo all’attività artistica, partecipando a rassegne, concorsi, festival nazionali e internazionali e collaborando con importanti gallerie. Nell’ambito dell’internazionalizzazione dal 2004 l’Accademia ha intessuto rapporti con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero (Germania e Slovacchia), con le Accademie di Banska Bistrica (Slovacchia) e di Barcellona e con l’Istituto Statale d’Arte Surikov di Mosca, organizzando mostre dei propri studenti e diplomati e ospitando quelle di giovani stranieri. Numerosi scambi di docenti e studenti sono stati realizzati, nell’ambito dei programmi Erasmus, con Accademie e Università europee (Belgio, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Spagna,Turchia).



LA SEDE

A fronte dell’intensa attività formativa, l’Accademia non può vantare, come molte delle sue consorelle, una sede prestigiosa e adeguata alle proprie esigenze. All’inizio della sua attività occupava i locali al piano terra e al primo piano di un edificio di civile abitazione, che ha dovuto lasciare nel 1996 per trasferirsi a Mola di Bari (a una ventina di km dal capoluogo) nell’ex monastero di Santa Chiara (XVIII secolo), un edificio progettato da Vincenzo Ruffo, architetto pugliese, allievo del Vanvitelli, comunque bisognoso di restauro e di un adeguamento funzionale. Dal 2007, comunque, la gran parte delle attività si svolge in un edificio moderno nella città di Bari, mentre alcuni laboratori sono ancora allestiti nella sede di Mola di Bari. La necessità di una nuova e definitiva sede, che soddisfi a pieno le esigenze delle diverse modalità della didattica è diventata ancora più urgente di fronte al crescente numero di iscritti (oggi oltre 690 unità) e all’ampliamento del numero di insegnamenti attivati nell’ambito delle diverse scuole, affidati ai quarantaquattro professori in organico e a diversi docenti a contratto. Si è concluso alcune settimane fa un concorso internazionale bandito dal Comune di Bari e vinto dall’architetto Massimiliano. Fuksas, che prevede la riconversione di una grande area nel centro della città di Bari (78 ettari), oggi occupata dalla ferrovia, all’interno della quale dovrebbe trovare posto – in un futuro comunque non troppo prossimo – anche la nuova sede dell’Accademia, che sarà dotata oltre che di uffici, aule e laboratori, anche di spazi espositivi, atelier e residenze per docenti e artisti e di un auditorium/ performance center.
Inoltre, la nostra “giovane” istituzione non ha ancora ciò di cui le accademie di antica fondazione possono menare vanto, cioè una pinacoteca, uno spazio espositivo, una gipsoteca, un archivio storico, ma la biblioteca mette a disposizione anche di studiosi esterni un cospicuo numero di pubblicazioni (circa 9000) tra monografie, cataloghi e riviste riguardanti i seguenti settori disciplinari: storia dell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea; tecniche artistiche, restauro; storia del teatro, scenografia, scenotecnica, costume, musica; fotografia, cinema, televisione; grafica; architettura, urbanistica, design, arredamento; estetica e filosofia; letteratura italiana e straniera. Prossima a compiere il quarantreesimo anno di attività, l’Accademia di Belle Arti di Bari, si appresta a vivere una nuova fase della propria esistenza, in cui – facendo tesoro dell’intenso lavoro svolto in passato – intende ampliare i propri orizzonti, non solo ristrutturando e ampliando l’offerta formativa, ma anche aprendosi sempre più al territorio e al tempo stesso puntando a far parte attiva di quella Europa che stenta ancora a farsi reale e solida unità.

Lia De Venere e Giustina Coda

Categoria: Accademia
Pubblicato: 18/10/2013
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Ingresso Uffici: Via Gobetti, 8 - 70124 - Bari
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Sede di Mola di Bari

Via Cesare Battisti, 78 -70042 - Mola di Bari (BA) 

Tel.: 080.473.37.03 - Fax: 080.474.42.46

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L'Accademia di Belle Arti di Bari si associa all’appello di António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, del 23 febbraio 2022 sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, sulla necessità di stabilire il cessate il fuoco e di intraprendere la via del dialogo e del negoziato.
L'Accademia tutta, con il gesto simbolico di adottare per il proprio logo i colori della bandiera ucraina, condivide il dolore che sta attraversando in queste ore drammatiche il popolo e le istituzioni dell'Ucraina.

"Ci auguriamo che questo conflitto possa concludersi al più presto e ci stiamo adoperando per trasformare la nostra preoccupazione in azioni concrete. Ci stiamo attivando per offrire accoglienza a colleghi e colleghe colpiti dal conflitto e per consentire loro di lavorare in un ambiente sicuro e ci stiamo impegnando per sostenere allo stesso modo studenti e studentesse vittime della guerra” (António Guterres)


  
 
 
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Pubblicato: 18/10/2013
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