applicazioni digitali per l'arte 1
scuola di nuove tecnologie dell'arte
obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
1. Conoscenza e comprensione: ricostruire le tappe della computer art dalla cibernetica agli anni Settanta e riconoscere in un’opera i principi dei nuovi media.
2. Applicazione: scrivere sketch in Processing con variabili, cicli, condizioni, funzioni, array, trigonometria e input da mouse, tastiera, webcam e microfono.
3. Autonomia di giudizio: analizzare un’opera digitale individuandone regole, parametri, casualità e ruolo dello spettatore.
4. Abilità comunicative: documentare e presentare un’opera digitale.
5. Capacità di apprendere: usare la documentazione di Processing e risolvere gli errori in autonomia.
modalità di esame
Voto in trentesimi. Per accedere all’esame è necessario aver svolto tutte e quattro le consegne dei moduli 1–4, tutte individuali.
1. Progetto finale: opera in Processing con documentazione (concept, riferimenti, tetrade dell’opera, schema dell’algoritmo, codice commentato, immagini o video).
2. Prova scritta: 90 minuti su carta, in due parti: 60 minuti per il codice e 30 per la teoria. La prima comprende 10 domande di programmazione procedurale in Processing, tutte a scelta multipla sulla comprensione del codice; la seconda 10 domande di teoria, tutte a scelta multipla.
3. Colloquio: presentazione del progetto e modifica dal vivo del codice.
L’IA generativa è ammessa come supporto allo studio e va dichiarata nella documentazione; il colloquio verifica la padronanza del proprio codice.
contenuti del corso
Applicazioni digitali per l’arte 1 (ADA 1) introduce al computer come medium artistico, unendo la pratica della programmazione in Processing allo studio della computer art delle origini. Non servono conoscenze di programmazione.
Le opere dei pionieri (Laposky, Franke, Whitney, Molnar, Knowlton) sono lette attraverso McLuhan, Il Codice dei Cibernetici e i cinque principi dei nuovi media di Manovich. In laboratorio ogni codice storico viene letto, riscritto e trasformato in un’opera propria.
testi di riferimento
Obbligatoria
A. Rollo, Il Codice dei Cibernetici. Introduzione alla Computer Art con Processing, 2ª ed., Posa, Bari 2021.
M. McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano (ed. orig. 1964).
L. Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano 2002 (ed. orig. 2001).
C. Reas, B. Fry, Processing: A Programming Handbook for Visual Designers and Artists, 2ª ed., MIT Press, Cambridge (MA) 2014.
Dispense del docente.
Consigliata
M. McLuhan, E. McLuhan, Laws of Media. The New Science, University of Toronto Press, Toronto 1988.
D. Shiffman, Learning Processing, 2ª ed., Morgan Kaufmann, Burlington 2015.
C. Reas, C. McWilliams, LUST, Form+Code in Design, Art, and Architecture, Princeton Architectural Press, New York 2010.
N. Montfort et al., 10 PRINT CHR$(205.5+RND(1)); : GOTO 10, MIT Press, Cambridge (MA) 2012.
G. Taylor, When the Machine Made Art. The Troubled History of Computer Art, Bloomsbury, New York 2014.
A. Balzola, P. Rosa, L’arte fuori di sé. Un manifesto per l’età post-tecnologica, Feltrinelli, Milano 2011.